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Pescara, pestaggio sul lungomare: “Ti ammazzo come un cane”

PESCARA – “Pronto papà, sono al Pronto soccorso con un’amica, siamo stati aggrediti e picchiati”. La telefonata alle 4 di notte tra venerdì e sabato ha buttato giù dal letto un padre allarmato, ancor più spaventato e incredulo quando pochi minuti dopo ha raggiunto l’ospedale e si è trovato davanti a una maschera di sangue: era suo figlio con fratture ed ematomi al volto, mandibola a pezzi. Il giovane è ricoverato al reparto maxillo facciale e dovrà essere operato: ne avrà almeno per un mese. Sotto choc, ferita e con un leggero trauma cranico la ragazza che era con lui.

La notizia viene riportata da Paolo Vercesi per Il Messaggero:

E’ la triste cronaca, l’ennesima, di una violenza consumata nei pressi dei locali della riviera nord. Le due vittime, 26 e 27 anni, avevano trascorso una serata in allegria alla Lampara e stavano accompagnando un’altra amica a riprendere l’auto parcheggiata sull’altro lato della pineta antistante il locale. Erano le 3 e un quarto circa. Dall’oscurità sono sbucati un ragazzo e una ragazza che hanno rivolto loro pesanti insulti per provocare lo scontro.

I due giovani e l’altra amica non hanno reagito e hanno cercato solo di allontanarsi in fretta da quel posto, ma all’improvviso sono stati aggrediti alle spalle: lei è stata afferrata per i capelli e si è presa un violentissimo ceffone in piena faccia che l’ha fatta cadere a terra, poi si è raggomitolata su se stessa per difendersi da quelle furie che continuavano a infierire su di lei. Lui non ha fatto in tempo a dire qualcosa che subito è stato colpito con un pugno micidiale che lo ha mandato ko ed è finito in una pozza di sangue.

 


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