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Picchia la moglie, giudice scarcera marito: “Anche lui è stato picchiato”

EMPOLI – Ha picchiato la moglie durante una lite in casa, lei ha dato l’allarme e il marito è stato arrestato dai carabinieri. La donna ha riportato tumefazioni e un dito rotto, ma al momento della convalida dell’arresto il giudice ha deciso di scarcerare l’uomo. “Anche lui è stato picchiato“, questa la motivazione del giudice sull’episodio di violenza domestica avvenuto la sera del 19 novembre in una casa a Capraia e Limite, in provincia di Firenze.

Il quotidiano Il Tirreno scrive che tutto è iniziato quando la donna ha chiamato i carabinieri di Empoli dicendo di essere stata picchiata dal marito, 44 anni, nella loro casa. Gli agenti sono arrivati all’appartamento, dove già erano avvenuti episodi simili, e hanno trovato la donna con le labbra gonfie e dei graffi sul viso, mentre in un’altra stanza c’era la figlia di pochi mesi che stava piangendo. La donna è stata accompagnata all’ospedale San Giuseppe e l’uomo è stato portato in caserma:

“Da quanto riferito dalla donna in ospedale, l’uomo – completamente ubriaco – dopo averla accusata di essere rientrata tardi con la bambina, le ha dato prima uno schiaffo, poi calci e pugni. La donna, sempre secondo la sua ricostruzione, ha reagito prendendo la prima cosa che ha trovato, una tazzina da caffè, tirandola in faccia al convivente, che a quel punto è uscito di casa. Dopo la donna – che è uscita dall’ospedale con un referto medico di trenta giorni per un dito rotto e la tumefazione dello zigomo – ha chiamato i carabinieri. L’uomo è stato arrestato”.

Non era la prima volta che la donna veniva picchiata e in passato aveva denunciato il marito, salvo poi ritirare la denuncia e riprenderlo a casa con sé. Al momento della convalida dell’arresto dopo l’ultimo litigio, il giudice ha deciso per la scarcerazione:

“Ma il giudice ha ritenuto di non convalidare l’arresto e non applicare misure perché non c’è stata la flagranza perché i carabinieri sono arrivati quando l’uomo era già uscito di casa. E poi perché anche il convivente aveva alcune tumefazioni , segno che anche la donna aveva picchiato l’uomo. Da qui i carabinieri hanno verificato solamente che la donna avesse trovato un’altra sistemazione in modo tale da non dover rientrare nell’abitazione con l’uomo”.


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