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Pieve Torina, si uccide dandosi fuoco al cimitero

Silvio Migliaccio, 47 anni, si è dato fuoco davanti al cimitero di Pieve Torina e si è ucciso. Dietro al gesto disperato problemi economici e di lavoro

MACERATA – Si è tolto la vita dandosi fuoco nel cimitero di Pieve Torina, in provincia di Macerata, il 17 febbraio. Silvio Migliaccio, 47 anni e originario di Roma ma residente a Cerreto d’Esi, lascia una compagna e una figlia. Il gesto dell’uomo sarebbe maturato dallo stress per il lavoro e per i problemi economici, che le persone accanto a lui avevano sottovalutato.

Carla Passacantando scrive su Il Gazzettino che l’uomo è arrivato al cimitero di Pieve Torina con una tanica di benzina, si è cosparso il corpo di liquido infiammabile e si è dato fuoco, trovando la morte:

“Secondo altre fonti invece Silvio Migliaccio, originario di Roma, ma residente a Cerreto d’Esi, con la compagna e una figlia piccola, avrebbe avuto difficoltà con la sua impresa, che gestisce slot machine. La compagna racconta di essere stata l’ultima a parlare telefonicamente con Migliaccio, che le aveva annunciato l’intenzione di andare a salutare il padre al cimitero di Pieve Torina per poi proseguire il giro di lavoro.

Impensierita dal suo comportamento la donna aveva chiamato la suocera ed era partita da Cerreto d’Esi alla volta del cimitero. Ma quando è arrivata la tragedia si era già consumata. Secondo i carabinieri di Camerino nella vicenda non si profilano responsabilità di terzi”.


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