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Pisa, ricercatore di 29 anni trovato morto nel giardino dell’università: forse suicidio

PISA – Il corpo senza vita di un ricercatore di 29 anni è stato trovato la mattina del 5 luglio nel giardino dell’ex facoltà di chimica a Pisa. Il giovane, di origini campane, lavorava come assegnista di ricerca proprio all’università di Pisa e si sarebbe tolto la vita gettandosi dal quarto piano dello stabile. A trovare il corpo privo di vita alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori di manutenzione nel giardino dell’edificio, che ospita alcune aule studio dell’ateneo nonostante la facoltà di chimica sia stata trasferita in un altro luogo.

Il quotidiano Repubblica, nell’edizione di Firenze, scrive che il corpo senza vita del ricercatore è stato trovato in via Risorgimento, nel pieno centro cittadino, e stando alle prime ricostruzioni gli investigatori ritengono che possa trattarsi di un caso di suicidio:

“L’ipotesi più probabile, al momento, è quella del suicidio: alcuni operai che stanno eseguendo lavori di manutenzione nel giardino del cortile avrebbero raccontato agli agenti di aver visto il 29enne entrare nel palazzo e raggiungere i piani alti dello stabile che ancora ospita alcune aule di studio. Da lì, poco dopo le 9.30, secondo la polizia l’assegnista si sarebbe gettato nel vuoto. Gli agenti considerano infatti improbabile l’ipotesi di una caduta accidentale. Non è ancora chiaro tuttavia il movente del gesto. Sul posto, oltre al pubblico ministero di turno Flavia Alemi e ai soccorritori del 118, è intervenuto anche il medico legale che non avrebbe rilevato segni esterni di violenza sul corpo del 29enne. La salma sarà con ogni probabilità sottoposta ad autopsia”.


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