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Pisa: ricoverata, trova un verme giallo nella cena servita dall’ospedale

PISA – Un verme giallo nella cena in ospedale. E’ accaduto la sera di martedì 7 settembre all’ospedale di Cisanello a Pisa. Lo spiacevole episodio ha visto protagonista una donna pisana di 67 anni, gravemente malata, ricoverata nel reparto di malattie infettive del nosocomio pisano. La signora non si è accorta subito di quello che c’era nella pietanza che le era stata servita, la scoperta l’ha fatta addirittura dopo averne mangiato un po’.

Immediato l’allarme agli infermieri presenti in reparto che non hanno potuto far altro che constatare l’accaduto. Dura la reazione dei quattro figli della donna, che in quel momento si trovavano al suo capezzale, che si sono immediatamente rivolti al loro legale. L’avvocato Gabriele Meucci, una volta acquisita tutta la documentazione, ha informato dell’accaduto sia la direzione amministrativa sia quella sanitaria dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana e si riserva nei prossimi giorni di segnalare quanto accaduto alle autorità competenti.

E’ un grave disservizio quello che si è verificato nel nostro reparto – ha commentato il prof. Francesco Menichetti, direttore dell’unità operativa di malattie infettive dell’Aoup – non è certo una nostra responsabilità bensì della società che si occupa del servizio di ristorazione, siamo vittime anche noi”.  La pietanza, precisa la Azienda ospedaliera universitaria pisana, faceva parte di una partita di pesce che “è stata identificata, avviata a ulteriori analisi e non verrà più utilizzata”.

“Nella giornata di ieri – ricostruisce l’Aoup – è stato segnalato, dai familiari di una paziente ricoverata all’ospedale di Cisanello, che nel vitto diurno distribuito quel giorno è stata servita, nell’ambito di una dieta speciale, una pietanza a base di pesce, regolarmente conservato in congelatore e regolarmente cotto, che conteneva un piccolo verme. L’episodio è stato immediatamente riferito alla responsabile della cucina della ditta Alisea che ha in appalto il servizio di ristorazione ospedaliera, che ha subito ritirato il residuo alimentare riservandosi di procedere alle necessarie verifiche. Contestualmente tutta la partita di quel tipo di pesce conservata nel congelatore è stata identificata, avviata a ulteriori analisi e non verrà più utilizzata”.

“Si precisa che l’Aoup – prosegue la nota – effettua periodicamente dei controlli, sia dal punto di vista della sicurezza alimentare sia dal punto di vista dietetico, sulla conservazione, preparazione e distribuzione degli alimenti che vengono serviti dalla suddetta ditta ai pazienti ricoverati e che vengono somministrati ai dipendenti nelle due mense presenti all’interno degli stabilimenti ospedalieri di Cisanello e di S.Chiara. Inoltre controlli periodici sono effettuati, come è prassi in tutte le sedi dove si somministrano alimenti, anche dalla Asl territoriale. Ogni qualvolta si verificano episodi di “non conformità”, sia qualitativa che quantitativa, rispetto ai requisiti previsti nel capitolato di appalto, segnalati dai reparti o dai dipendenti, scatta il meccanismo di controllo aziendale per le eventuali sanzioni”.