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Pistoia, a volto coperto alle Poste: allarme. Ma era allergico…

ROMA – Pistoia: è entrato in un ufficio postale con un paracollo alzato fino al naso e un cappellino. E ha lasciato un pacco. E’ scattato subito l’allarme ma fortunatamente non era nulla di allarmante. Scrive Il Tirreno:

Immediata la telefonata del direttore dell’ufficio alla polizia. La questura di via Macallè è a meno di mezzo chilometro di distanza. La Volante è arrivata nell’arco di due minuti. Il nigeriano non si era allontanato di molto a dire il vero: gli agenti lo hanno trovato nascosto dietro una macchina. L’uomo è conosciuto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti di polizia. Molti clienti della vicina Coop lo vedono spesso davanti all’ingresso a chiedere qualche spicciolo. Aveva chiesto asilo al nostro Paese, ma la richiesta è stata rigettata. E’ attualmente in attesa della decisione sul ricorso che ha presentato. Il pacco non aveva “connotati” tali da far pensare a una bomba. Tenendo prudentemente distanti le persone, i poliziotti lo hanno aperto.

All’interno vi era materiale elettrico di vario genere (cellulari, un piccolo televisore e altri oggetti) con destinazione Nigeria. Il 43enne è stato accompagnato in questura per ascoltare la sua versione dei fatti. “Ci saremmo comportati così anche con un bianco che fosse entrato con il volto coperto nell’ufficio – dicono i dipendenti dell’ufficio – Aveva il viso nascosto da un paracollo e un cappellino. Gli si vedevano solo gli occhi. Un collega gli ha chiesto di tirarsi giù la sciarpa e lui ha risposto di no, borbottando che soffriva di un’allergia. Ha lasciato il pacco ed è andato via. Quando un cliente ha fatto notare che se n’era andato davvero il direttore ha ritenuto opportuno chiamare le forze dell’ordine”.


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