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Piter Polverini arrestato per l’omicidio di Katia Dell’Omarino a Sansepolcro

AREZZO – Svolta nell’omicidio di Katia Dell’Omarino, la donna di 42 anni trovata morta lungo il greto del torrente Afra a Sansepolcro (Arezzo) lo scorso 12 luglio. Piter Polverini, 24 anni, è stato arrestato dai carabinieri venerdì 16 settembre.

Secondo quanto scrive il quotidiano La Nazione, l’uomo avrebbe ammesso l’omicidio, ma quando non c’era il suo avvocato, e quindi la confessione per legge non ha valore.

Davanti al pubblico ministero, scrive sempre il quotidiano toscano, Polverini, di San Giustino Umbro (Perugia), avrebbe raccontato come sono andate le cose la notte tra l’11 e il 12 luglio scorso. Ha raccontato, scrive la Nazione, “di aver colpito la donna con un martello al culmine di una lite sul prezzo di una prestazione ”. Poi avrebbe “gettato l’arma del delitto” vicino alla sua casa a San Giustino, dove il martello è stato effettivamente ritrovato venerdì mattina. Era nella cassetta degli attrezzi dell’auto del padre del giovane, auto che Polverini aveva preso proprio quella notte.

La sera dell’omicidio Katia e Polverini si sarebbero incontrati al bar La Perla Nera di Sansepolcro. I due si sarebbero poi dati appuntamento alle piscine. Ma in questi passaggi, scrive La Nazione, Piter “lascia tracce anche corpose”: il barista lo vede insieme a Katia, due telecamere inquadrano la sua auto, una donna sostiene di aver visto l’auto, anche se non ricorda esattamente modello e targa, e un uomo dice di aver visto Katia salire sulla sua macchina.

Proprio grazie a questi elementi i carabinieri sono arrivati a Polverini, e il suo Dna viene prelevato per essere analizzato insieme ad altri diciotto. E il riscontro è positivo.

 

 


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