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Polizia, gli agenti usati per i compiti della Municipale

"Non è una novità - scrive Bonaventura di Repubblica - Ma in un momento come quello che stiamo vivendo, con l'allerta terrorismo alle stelle, le continue minacce di attentati e la necessità di un controllo capillare sul territorio - dove gli obiettivi sensibili sono tanti, troppi - le nostre pattuglie di poliziotti, addestrati per garantire la sicurezza dei cittadini e pronti a mettere in pericolo la loro vita per difenderci, vengono mandate a constatare i sinistri stradali invece di essere impiegate in modo massiccio in altre attività per cui sono indispensabili".

ROMA – Troppo spesso, come denuncia Silvia Bonaventura di Repubblica, gli agenti della Polizia vengono utilizzati in altre attività come i rilevamenti negli incidenti stradali. Compiti di cui si dovrebbero occupare altri corpi come le polizie locali, ovvero i vigili urbani. “Non è una novità – scrive Bonaventura – Ma in un momento come quello che stiamo vivendo, con l’allerta terrorismo alle stelle, le continue minacce di attentati e la necessità di un controllo capillare sul territorio – dove gli obiettivi sensibili sono tanti, troppi – le nostre pattuglie di poliziotti, addestrati per garantire la sicurezza dei cittadini e pronti a mettere in pericolo la loro vita per difenderci, vengono mandate a constatare i sinistri stradali invece di essere impiegate in modo massiccio in altre attività per cui sono indispensabili”.

Bonaventura poi riporta alcune circolari in cui il direttore generale della Pubblica Sicurezza, Alessandro Pansa, chiede di sgravare la Polizia di Stato dagli impegni riguardanti i sinistri stradali.

Nella circolare del Ministero dell’Interno a firma del capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, Alessandro Pansa, datata 18/01/2016 con oggetto “Controllo Coordinato del Territorio – Criticità nell’espletamento dei servizi nel campo dell’infortunistica stradale svolti dalle Forze di polizia”, di cui siamo entrati in possesso, si legge un chiaro appello a sgravare la Polizia di Stato dagli impegni riguardanti i sinistri stradali: “[…] nel novero delle competenze affidate alle Forze di polizia, la rilevazione degli incidenti stradali nei centri urbani, con particolare riferimento alle ore serali e notturne […] sta determinando importanti riflessi in termini di distoglimento dai primari compiti istituzionali, allorquando la competenza, in via prioritaria, dei predetti servizi è affidata alla Polizia locale. […] Tanto considerato, nel solco del richiamato dispositivo normativo […] le S.S.L.L., previe intese con i Sindaci, avranno cura di promuovere ogni utile iniziativa, anche di carattere negoziale, affinché le Polizie locali garantiscano, con un’ulteriore presenza sul territorio urbano nell’arco dell’intera giornata e in particolare in coincidenza dei fine settimana, il proprio intervento in caso di sinistro stradale”.

Appello che ritroviamo anche nella circolare del 18 maggio 2007, citata nel documento integrale a firma di Pansa, firmata dall’allora vice direttore generale della P.S. per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia, Giuseppe Pecoraro. Le parole sono più o meno le stesse di quella del 18 gennaio 2016: “[…] le S.S.L.L. […] sono pregate di valutare l’opportunità di stimolare e di concordare con i Sindaci delle rispettive città, strategie ed iniziative per il concorso della Polizia locale nei servizi connessi al rilevamento dei sinistri stradali, in modo da ‘alleggerire’ il più possibile l’intervento delle risorse prioritariamente deputate al mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica. In particolare […] i Signori Prefetti vorranno incoraggiare i rappresentanti degli Enti Locali per la creazione di appositi ‘Consorzi intercomunali’ che, soprattutto nelle fasce notturne, possano intervenire nella rilevazione di sinistri stradali. Le iniziative dovranno, pertanto, ricondurre la competenza dei rilievi foto-planimetrici in occasione di sinistri con esiti mortali o con lesioni gravi, in ambito urbano, in via prioritaria alla polizia locale o, in caso di indisponibilità, al reparto di polizia stradale competente”.


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