Blitz quotidiano
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Poliziotti cinesi in arrivo nelle Chinatown a Roma e Milano

ROMA – Da martedì 3 maggio per le strade delle Chinatown di Roma e Milano ci saranno due poliziotti cinesi. A inviarli direttamente da Pechino sarà il capo della polizia cinese per affiancare poliziotti e carabinieri italiani nella pattuglia dei quartieri: Piazza Vittorio nella Capitale e Paolo Sarpi a Milano. Motivo? Vincere la diffidenza degli immigrati cinesi nei confronti delle forze dell’ordine e fare breccia nel muro di omertà che occulta le organizzazioni criminali.

La sperimentazione durerà 15 giorni ma è solo la fase 1 di un progetto fortemente voluto dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Spiega il Corriere della Sera:

 Nella prima settimana gli agenti di Pechino affiancheranno le pattuglie dell’Arma, poi toccherà all’Ufficio prevenzione generale della questura.

I dettagli sono ancora riservati. Anche perché si stanno definendo proprio in queste ore le linee guida del reale impiego dei poliziotti cinesi. E non si tratta di una questione da poco, visto che la volontà del Viminale è quella di un lavoro sul «campo», ossia direttamente sulle nostre strade. Saranno le singole questure a organizzare i «turni» e le zone di impiego, ma la volontà è quella di garantire anzitutto una copertura nei quartieri a maggioranza cinese.

A Milano ci si concentrerà sulla zona del Centro e sull’area via Paolo Sarpi. Un quartiere semicentrale caratterizzato negli anni Settanta e Ottanta da un forte flusso di immigrazione soprattutto dalla regione dello Zhejiang. Oltre ai grossisti di abbigliamento e pellame sono arrivati anche esponenti delle principali bande criminali tra traffico di chetamina ed estorsioni. Ancora oggi c’è un discreto flusso di immigrazione di giovanissimi e non sempre i ragazzi di seconda generazione sono riusciti ad integrarsi. Dieci anni fa la zona è stata teatro di regolamenti di conti in strada e di decine di retate. Anche se varie fonti investigative hanno effettivamente registrato una maggiore apertura della comunità e una sempre più decisiva collaborazione alle indagini.

A Roma occhi puntati sulle zone di piazza Vittorio, stazione Termini e Santa Maria Maggiore. Il progetto segue quello già avviato un anno fa con la polizia spagnola. Ma di certo una collaborazione così stretta tra Italia e Cina, Paese non europeo, segna una novità anche sul fronte degli aspetti giuridici dell’impiego. Gli agenti stranieri avranno compiti di polizia giudiziaria, ma resta da vedere quale sarà il loro inquadramento sul campo. I poliziotti in missione sono stati selezionati (e addestrati) da funzionari di polizia e carabinieri inviati in questi mesi a Pechino.