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Poliziotto si toglie la vita, 37 suicidi solo nel 2015

ROMA – Un poliziotto si è tolto la vita ieri pomeriggio, domenica 21 febbraio, con la propria arma di servizio. Ne dà notizia il Vice SegretarioNazionale dell’Ugl Polizia di Stato, Raffaele Padrone.

Riportiamo il suo comunicato stampa:

“Davanti a una ennesima tragedia (37 nel solo 2015) non possiamo che alzare vigorosamente la voce per far intervenire il Dipartimento ad un cambio di rotta nelle organizzazioni, spesso discusse e mai approdate , di un nucleo provinciale di supporto psicologico, che non sia però uno spettro per i colleghi, i quali abituati da sempre a vedere con “sospetto” e “paura” questi specialisti per la facilità di sospensione dal servizio che impongono ad ogni più piccola difficoltà di un operatore delle forze dell’ordine. Siamo umani e molto spesso queste tragedie sono causa concatenata di problemi lavorativi e famigliari che ci sovraccarica di stress.

Si anche famigliare perché il nostro lavoro e un mestiere che coinvolge pesantemente i nostri sentimenti e che si riversa inevitabilmente anche sulla famiglia che molte volte non comprende gli stati d’animo e le difficoltà della professione che facciamo, creando frizioni che a volte vanno fino alla rottura dei rapporti. La formazione di queste unità psicologiche di supporto provinciali, oggi solo centrali, sarebbe sicuramente la cosa più intelligente e moderna che il Dipartimento possa fare soprattutto in questi momenti dove i suicidi tra gli operatori di polizia ha preso una ascesa preoccupante. Il lavoro di uno psicologo permetterebbe agli operatori di poter usufruire di questo servizio (impostato con la giusta maniera) senza timori di sorta e di essere condotti in maniera corretta per non cadere vittime di un’ulteriore depressione, probabilmente con questo lavoro molte delle vittime di suicidio di oggi e di ieri sarebbero ancora con noi e con le loro famiglie, ma d’altronde solo in Italia si ha ancora questa percezione di accostare uno psicologo con un malato mentale, mentre questo e solo uno sciocco stereotipo da scacciare.

Ricordo che dagli Stati Uniti all’Europa gli psicologi sono ben inseriti nell’organigramma delle Polizie, non per sospendere dal servizio per ogni piccolo sospetto, ma per aiutare a non peggiorare la situazione di disagio degli operatori. E il momento di intervenire e di procedere e creare tale servizio senza perdita di tempo, perché ogni minuto ogni giorno che passa e una vita in più da salvare, ma per ora non possiamo che dire a gran voce ciao Gianmarco non ti dimenticheremo mai”.

 


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