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Ponsacco, “istigava alla jihad”. Marocchino scarcerato con braccialetto elettronico

PONSACCO (PISA) – Jalal El Hanaoui, il giovane marocchino di 26 anni cresciuto a Ponsacco (Pisa) e accusato di avere istigato alla jihad attraverso Facebook, verrà scarcerato mercoledì mattina. E’ adesso disponibile il braccialetto elettronico che permetterà di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari, dando così esecuzione all’ordinanza della Corte d’assise di Pisa del 14 giugno scorso.

Mercoledì 3 agosto El Hanaoui lascerà il carcere di Prato e sarà accompagnato dalla polizia penitenziaria presso la sua abitazione di Ponsacco.

L’imputato (il processo di primo grado è giunto quasi al termine dell’istruttoria dibattimentale) è anche in attesa del pronunciamento del tribunale del riesame dopo la discussione, avvenuta lo scorso 29 luglio, del ricorso presentato dal pubblico ministero Angela Pietroiusti contro l’ordinanza del tribunale pisano.

“Non scarceratelo, è un soggetto pericoloso. Se non volete vedere la sua foto sul giornale per qualche attentato, tenetelo in carcere”, aveva detto ai giudici del Tribunale del riesame il pm Pietrogiusti, motivando il suo ricorso contro l’ordinanza della corte d’assise di Pisa che un mese fa aveva concesso gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico ad El Hanaoui.

Secondo il pm, El Hanaoui, dovrebbe restare in carcere perché potrebbe “commettere reati e perché ha dimostrato di essere pericoloso: nella sua cella è stata trovata una grattugia limata a mo’ di arma”. Ma la Corte d’assise di Pisa ha respinto il ricorso.

 

 

 


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