Cronaca Italia

Pontelangorino, figlio di Vincelli e amico restano in carcere dopo la confessione

Pontelangorino, figlio di Vincelli e amico restano in carcere dopo la confessione

Pontelangorino, figlio di Vincelli e amico restano in carcere dopo la confessione

FERRARA – Hanno confessato l’omicidio di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni nella loro casa di Pontelangorino, vicino Ferrara. Il figlio di 16 anni delle vittime e il suo amico di 17 anni, che lo ha aiutato per soldi, restano in carcere. Questa la decisione del gip del tribunale dei minori di Bologna, che dopo averli interrogati il 13 gennaio ha convalidato il fermo dei due ragazzi.

Il gip ha deciso che i due adolescenti, che hanno confessato l’atroce delitto, rimarranno nel carcere minorile. I giudici del Tribunale dei minori di Bologna si erano riservati la decisione dopo l’udienza di convalida della mattina del 13 gennaio. I coniugi sono stati uccisi a colpi di scure nella loro casa di Pontelangorino nella notte tra lunedì e martedì. L’esecutore materiale è stato l’amico del figlio di Vincelli, su mandato di quest’ultimo, con la promessa di mille euro e un anticipo di 80 euro.

L’avvocato Lorenzo Alberti Mangarani Brancuti che difende il giovane amico del figlio delle vittime, ha dichiarato:

“Il ragazzo è sconvolto, si sta rendendo conto di quello che è successo. C’è stata piena collaborazione con gli inquirenti fin da subito. Non si è nascosto dietro un dito”.

I suoi genitori hanno aggiunto:

“Ha sbagliato, è pentito. Noi non lo lasceremo solo”.

Anche il figlio di Vincelli e Di Gianni sta prendendo coscienza di quanto ha compiuto, ribadisce il suo legale Gloria Bacca:

“Si sta comportando bene a livello processuale, è collaborativo. Sta prendendo coscienza, ed è durissima. È dura per tutti i soggetti coinvolti. Il movente è complesso e non è come è stato detto da attribuire ai cattivi voti a scuola. È una situazione di disagio di liti in famiglia, comunque si tratta di una personalità fragile”.

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