Cronaca Italia

Pontirolo, sindaco dice no ai cani-paggetti per portare le fedi: sposi spostano nozze

Pontirolo, sindaco dice no ai cani-paggetti per portare le fedi: sposi spostano nozze

Pontirolo, sindaco dice no ai cani-paggetti per portare le fedi: sposi spostano nozze

BERGAMO – Gli sposi vogliono che a portare le loro fedi all’altare siano i loro due amati cani, ma il sindaco di Pontirolo non ci sta. Se la coppia ha deciso che vuole un ruolo “attivo” per i fedeli compagni a 4 zampe, tanto da affidargli il delicato compito di portare le fedi, di idea contraria è il sindaco Gigliola Breviario: “E’ un’esagerazione, i cani possono entrare alle cerimonia ma con guinzaglio e museruola”. Una risposta che ha fatto infuriare gli sposi, che ora cercheranno un’altra location per celebrare le nozze.

Andreucci sul quotidiano Il Giorno scrive che dopo che il sindaco ha rifiutato agli sposi Veronica Appiani, 37 anni, e Massimiliano Fabricatore, 52 anni, la possibilità di far portare le fedi ai loro cani, questi hanno deciso di celebrare le nozze previste per il 3 marzo 2018 altrove:

“Il primo cittadino, eletto con la civica di centrosinistra “Uniti per Pontirolo”, ha risposto con un diniego, rifiutandosi di concedere l’autorizzazione. “I due cani possono entrare con guinzaglio e museruola – sottolinea Gigliola Breviario – e assistere alla cerimonia, ma che portino le fedi, francamente, mi sembra un’esagerazione. Nel mio municipio non voglio farlo: il matrimonio, anche quello civile, ha una sua sacralità”.

Di parere opposto, ovviamente, Massimiliano Fabricatore e la futura sposa: “Purtroppo –- spiega il 52enne – questa vicenda ha scatenato una feroce contrapposizione sui siti online tra chi è a favore degli animali e chi li odia. Non è questo il messaggio che deve passare, ma quello che bisogna tutelare i diritti di una persona che vuol fare una cosa in cui crede. Sono le nostre nozze, non quelle del sindaco di Pontirolo. I nostri cani fanno parte della famiglia, hanno sempre vissuto con noi, vengono in vacanza, sono addestrati, li portiamo al ristorante, non hanno mai creato problemi.

Ripeto: la cerimonia è la nostra, mia e della mia futura moglie, con poche persone come invitati. Ma il primo cittadino ci ha detto di no, anche se non sapeva se c’era effettivamente una legge che le consentisse di respingere la richiesta. Io e Veronica non riusciamo proprio a capire perchè i nostri due cani debbano restare esclusi da un momento così importante per la nostra vita”.

Massimiliano e Veronica hanno così deciso di trovare un altro Comune che sia disposto a celebrare le nozze e che dia il benvenuto anche ai loro due amici a quattro zampe.

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