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Porsche insegue Audi: caccia ai ladri della macelleria

BADOERE (TREVISO) – Porsche insegue Audi a 200 chilometri all’ora a Badoere, paesino in provincia di Treviso. A bordo della prima auto, il direttore della macelleria dei fratelli Libralesso, sulla Audi, invece, i tre ladri che l’hanno appena svaligiata.

Il folle inseguimento, come lo definisce Mauro Favaro sul Gazzettino, è andato in scena la sera di mercoledì 9 marzo intorno alle 23.

Racconta il quotidiano veneto:

“L’allarme è stato dato da Gabriele Righetto, presidente del Badoere calcio, che passando per la strada ha visto due individui con il passamontagna armeggiare dentro la salumeria. Non c’ha pensato due volte e ha subito telefonato a Massimo Libralesso, direttore commerciale dell’azienda del fratello Franco, che abita proprio dietro alla macelleria.

Questo si è precipitato fuori in pigiama e ciabatte. È salito sulla sua Porsche e ha fatto il giro dello stabile puntando gli abbaglianti contro la vetrina e suonando il clacson. In un attimo i due ladri sono saltati sull’Audi S8 nera con alla guida un complice che li stava aspettando. Da lì è partito l’inseguimento”.

Un inseguimento che ha raggiunto la provincia di Padova, con il fratello di Franco, Massimo, che si era nel frattempo aggiunto al “corteo”. Ma

“all’altezza della villa Cà Marcello il direttore della macelleria ha desistito.  «Avrei voluto speronarli – racconta – ma poi ho temuto che fossero armati e ho preferito mollare». Non senza aver letto le prime due lettere della targa dell’Audi: «EF».

Tornato indietro, Massimo ha subito trovato davanti alla macelleria una pattuglia dei carabinieri di Istrana. Qui ha fatto la conta dei danni: la banda è riuscita a sventrare la porta d’ingresso con un piede di porco e ad asportare due pesanti affettatrici Berkel a volano. Danni e bottino per circa 15 mila euro. Non gli è rimasto che sporgere denuncia. La seconda in una settimana. Perché il 4 marzo la macelleria era già stata presa di mira dai ladri: quattro individui che poco prima delle 22 avevano provato a entrare nel negozio forzando la porta sul retro. I rumore, però, aveva attirato dei passanti che avevano iniziato a urlare. E la banda se l’era data a gambe senza portare a termine il colpo”.

I proprietari della macelleria sono esasperati, come hanno spiegato al Gazzettino:

 

“Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo subito quattro furti – conclude Massimo – una volta sono riusciti a portare via carne e prosciutti. Sembra non gli interessi nulla di rischiare di essere visti. Adesso blinderemo il negozio”.


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