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Porto Venere, esplosione in un hotel: 2 feriti

PORTO VENERE (LA SPEZIA) – Esplosione in un el a Porto Venere, alle Cinque Terre, in provincia di La Spezia. Nella prima serata di venerdì 5 agosto c’è stata una deflagrazione all’el Royal Sporting, forse provocata dallo scoppio di una bombola di cloro, in un albergo della baia. Due persone sono rimaste ferite in modo grave: sono state soccorse e ricoverate in codice rosso all’ospedale di La Spezia. Si tratta del direttore dell’albergo, Abramo Prandi, e del suo assistente.

Oltre ai due feriti ci sono alcune persone rimaste intossicate dal cloro e ricoverate in ospedale. Nessuno, secondo le prime informazioni, sarebbe comunque in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione, a manipolare la bombola che poi è esplosa sarebbe stato il direttore dell’albergo Abramo Prandi che è rimasto ferito al volto. Ferito anche un inserviente che era con lui. Dall’el è uscito il personale per vedere cosa era successo e in molti sono stati investiti dai vapori di cloro che si sono sprigionati durante l’esplosione. Lieve il grado di intossicazione per le altre persone che si trovavano vicino all’albergo e che sono state curate con inalazioni di ossigeno.

La bombola per il cloro destinato alla piscina del Royal Sporting el, si trovava nei locali tecnici della piscina. L’el è stato immediatamente sfollato: sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco della Spezia che, indossati gli autorespiratori, hanno subito provveduto a isolare i due locali dove i livelli di gas erano più alti – il locale tecnico e la cucina – mentre le ambulanze trasportavano i feriti all’ospedale della Spezia.

L’allarme è rientrato in serata, quando i livelli di cloro si sono abbassati e i clienti hanno potuto far rientro nelle loro stanze. Proseguono però i monitoraggi dei vigili del fuoco sull’aria e restano interdetti i due locali dell’albergo mentre i carabinieri, che hanno repertato assieme ai vigili i materiali residui della bombola, stanno cercando di capire il motivo per cui il contenitore è esploso. La testimonianza del direttore dell’albergo, ancora ricoverato al Sant’Andrea della Spezia, sarà fondamentale per capire.