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Poste Italiane, Caio presenta Onlus 16 progetti nel sociale

ROMA –  Le nuove iniziative sociali di Poste italiane sul territorio nazionale presentate oggi dalla Presidente Luisa Todini e dall’AD Francesco Caio all’ufficio postale romano di San Silvestro diventeranno realtà grazie alla fondazione Poste Insieme Onlus nata il 16 aprile del 2015.

Sostegno allo sviluppo del servizio nazionale pubblico per i bambini scomparsi, il 116000, realizzato da SOS il Telefono Azzurro e il programma di inclusione digitale per l’invecchiamento attivo svolto da Senior Italia – Federanziani sono alcuni tra i progetti che si svilupperanno sia in ambito locale che in ambito nazionale.

Questi vanno ad aggiungersi ad altre due iniziative in fase di attuazione, la  prima casa protetta per madri detenute con bambini e il programma di mentoring per prevenire e contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico, che la fondazione di Poste Italiane Poste Insieme Onlus ha già presentato nel luglio del 2015.

Le singole nuove attività sono state presentate da Luisa Todini, Presidente di Poste Italiane e della fondazione Poste Insieme Onlus, insieme con l’Amministratore Delegato di Poste Italiane Francesco Caio nel corso di una iniziativa moderata da Stefano Trasatti, Direttore di Redattore Sociale.

Alla presentazione dei  sedici nuovi progetti ha partecipato il Forum nazionale del Terzo Settore, il Coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato e Assifero, l’organismo che rappresenta oltre cento tra le principali fondazioni bancarie, aziendali e di erogazione italiane.

L’azienda Poste Italiane sta costruendo un programma di volontariato ed è intenzionata a promuoverlo ed a svilupparlo sul territorio nazionale in stretta sinergia con il Forum del Terzo Settore e il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato, anche sulla base degli esiti di un’apposita indagine di opinione che coinvolgerà gli oltre 140mila dipendenti del Gruppo di cui vorrà raccogliere la disponibilità a dare il proprio contributo.

“In soli sei mesi di attività – ha spiegato la Presidente Luisa Todini – la Fondazione, senza oneri gestionali, è riuscita ad innescare un inedito processo di coinvolgimento e di partecipazione sia tra i nostri dipendenti che nelle realtà locali e nazionali del terzo settore, a conferma della prossimità di Poste Italiane a famiglie e territori e della sua diffusa capacità di intercettarne anche i fabbisogni sociali. A tutto ciò Poste Insieme Onlus intende corrispondere non solo attraverso la formula tradizionale del sostegno finanziario, ma concorrendo in maniera proattiva alla costruzione di reti permanenti di sussidiarietà. Un impegno a tutto campo – ha concluso la Presidente di Poste Italiane – in grado di dare attualità alla missione sociale che la caratterizza fin dalla sua nascita nel 1862″.

“La costituzione di una fondazione dedicata al sociale – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio – rappresenta una scelta strategica nell’ambito del processo di cambiamento e di sviluppo aziendale in atto. Un tassello importante nel più ampio concetto di responsabilità sociale d’impresa che Poste Italiane sta coniugando a tutti i livelli con l’adesione consapevole e partecipata dei dipendenti del Gruppo, a partire dalla costruzione di una rete di volontariato”.

Il sub-commissario prefettizio di Roma Bruno Spadoni, ha evidenziato come l’iniziativa di Poste Insieme Onlus della prima casa protetta sia molto significativa per il Comune di Roma in un momento in cui si discute molto del patrimonio immobiliare della città perché essa viene istituita in una casa confiscata alla malavita.