Blitz quotidiano
powered by aruba

Posti disabili occupati, Mattia Mantoan parcheggia in divieto. Multato

ROVIGO – I posti per disabili erano tutti occupati, per questo ha parcheggiato l’auto in divieto di sosta. Ma i vigili, si sa, non fanno sconti a nessuno e così gli hanno fatto la multa. Accade a Rovigo, dove Mattia Mantoan, dj e componente del Cda di Asm Set, si è ritrovato l’odiosa bustina sul parabrezza: al suo interno una contravvenzione di 41,20 euro scontati a 28,70 se pagata entro 5 giorni.

Mantoan però non è un automobilista come tutti gli altri, è costretto su una sedia a rotelle perché affetto da amiotrofia spinale avanzata. A causa della sua condizione il dj soffre anche di insufficienza respiratoria ed è costretto a portare sempre con sé un macchinario salva-vita, il C-Pap. Che guarda caso era custodito nel bagagliaio dell’auto. Per questo dopo aver a lungo girato alla ricerca di un posto libero sulle strisce gialle, ha lasciato la macchina in sosta davanti alle Poste Centrali. Una crisi respiratoria gli sarebbe potuta costare la vita se l’auto fosse stata troppo distante. E i vigili ne erano perfettamente a conoscenza, dal momento che sul cruscotto era ben visibile il pass per disabili rilasciato dal Comune.

A raccontare l’increscioso episodio a Rovigo Oggi è lo stesso Mantoan:

“Credendo di esserne in diritto ho parcheggiato lungo il Corso davanti al civico 233 esattamente di fronte all’accesso per disabili delle poste per poter recarmi al luogo dell’appuntamento”.

Venti minuti dopo il dj torna alla macchina e trova l’incresciosa sorpresa. Intravede il vigile in lontananza e prova a spiegargli le sue ragioni:

“Mi avvicino e chiedo spiegazioni e lui mi dice che il divieto di sosta vale per tutti- Gli ripeto, cercando di fare appello al buonsenso del vigile, che tutti i posti erano occupati, ma lui non vuole sentire ragioni”.

Ma non finisce lì. Mantoan decide di recarsi al Comando dei Vigili per protestare e,

“tutti sorpresi dall’accaduto mi consigliano di andare all’ufficio verbali dove trovo una signora che comunque dice che devo pagare. Ora parlerò con il mio legale cercando di capire se vale la pena fare ricorso, in caso pagherò la multa poiché sono il primo ad ammettere i miei errori, ma intendo continuare per vie legali soprattutto contro quel vigile perché se avesse avuto un minimo di buonsenso ed umanità sarebbe finito tutto con un semplice avviso a voce del tipo: “Guarda che sei in torto, la prossima volta stai più attento”.