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Prato, armato di mannaia semina il panico in centro storico

PRATO – Carabinieri e polizia municipale hanno battuto tutto il centro storico di Prato nella speranza di intercettare l’uomo, molto probabilmente di nazionalità marocchina che, con una mannaia, si sarebbe aggirato in sella ad una bicicletta per le strade del cuore cittadino.

Pattuglie dei militari dell’Arma e agenti della polizia municipale in macchina e a piedi si sono mosse in un centro abbastanza affollato di cittadini intenti a fare shopping o ai tavoli dei locali all’aperto a sorseggiare un aperitivo. Una ricerca che è partita a seguito di un episodio avvenuto in piazza Duomo, poco dopo le 18,30 di ieri, anche se è da accertare che i due fatti siano collegati.

Un giovane marocchino, che ha chiamato dal suo cellulare il 118, ha chiesto i soccorsi affermando di essere stato aggredito, forse da una persona armata di coltello o di una lama. In piazza Duomo è giunta un’ambulanza della Croce d’Oro di Prato, ma il ferito non è stato trovato subito: scortati da una macchina dei carabinieri, i soccorritori hanno attraverso via Giuseppe Mazzoni fino a piazza San Francesco dove hanno intercettato il ferito, che si era spostato a piedi.

Il giovane con graffi leggeri, concentrati in particolare nella zona del collo, è stato fatto salire sull’ambulanza: qui è stato medicato dal dottore e poi lasciato subito andare con una fasciatura alla parte sinistra del collo. I carabinieri hanno preso tutte le informazioni per ricostruire quanto era accaduto pochi minuti prima in piazza Duomo. Stando ad una prima versione, non sarebbe da escludere neppure che si tratti di un gesto di autolesionismo dal momento che i graffi sembrano abbastanza superficiali. Una versione da appurare. Fra piazza San Francesco e via Rinaldesca si è creato un capannello di curiosi.

I militari dell’Arma a termine della serata hanno fermato diversi stranieri che corrispondevano alla descrizione del possibile aggressore: nessuno di questi è stato trovato in pos di coltelli o mannaie. Non è da escludere che il ricercato possa essersi disfatto dell’arma, una volta capito di essere braccato dalle forze dell’ordine.


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