Blitz quotidiano
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Presidi scuola: chiamata diretta tipo provino tv. Polemiche

ROMA – Presidi scuola: chiamata diretta tipo provino tv. Polemiche. Per i presidi e per i docenti ammessi alla chiamata diretta, è tempo di colloqui in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. La novità della chiamata diretta è stata però turbata da alcuni episodi non esattamente rispettosi dei diritti e della dignità delle donne. Azione civile, il movimento politico fondato da Antonio Ingroia, ha denunciato diversi casi.

“Appurato se le docenti da assumere sono carine, se sanno muoversi bene e se sono disponibili a trasferirsi lontano da casa, adesso i presidi vogliono essere sicuri di non ritrovarsi una futura mamma nell’organico scolastico”: ci si riferisce, nel caso di richiesta di video a figura intera a Pisa e Pistoia, alle inescusabili discriminazione sulla maternità a Perugia.

Il ministro Giannini: “Grave se donne discriminate”. Se qualche dirigente ha davvero chiesto alle docenti informazioni sui figli e su possibili aspettative in caso di gravidanze è grave”. Lo ha detto all’ANSA il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.

“Non è questo lo spirito dell’individuazione per competenze degli insegnanti voluta dalla legge 107. Ho chiesto un approfondimento agli Uffici Scolastici Regionali e invito le insegnanti a segnalare questi casi agli Uffici”, ha aggiunto.

“Ora – ha concluso il ministro Giannini – abbiamo tutti gli strumenti per censurare le storture, grazie anche al nuovo sistema di valutazione dei dirigenti scolastici approvato a giugno”.