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Prigioniera della cintura di castità: “Ecco la mia storia”

"Per colpa della Tv adesso ho l'incubo di essere stuprata e così, usando un guanto da macellaio in maglia metallica, ho costruito questa cintura artigianale con tanto di lucchetto e combinazione..."

PADOVA – Non ricorda più la combinazione per aprire il lucchetto della cintura di castità e si presenta alla caserma dei pompieri. E’ successo a Padova. E i vigili, sorpresi e in imbarazzo, son intervenuti prontamente riuscendo a salvare la donna (55 anni) dalla morsa della cinta e della castità. E ora la donna spiega: “Per colpa della Tv adesso ho l’incubo di essere stuprata e così, usando un guanto da macellaio in maglia metallica, ho costruito questa cintura artigianale con tanto di lucchetto e combinazione”.

Sabato però la donna si è dimenticata la combinazione del lucchetto e così si è presentata alla vicina caserma dei Vigili del fuoco.

E su Facebook in questi giorni in molti hanno commentato divertiti. “Se ansia di gloria e sete d’onore spegne la guerra al vincitore non ti concede un momento per fare all’amore! Chi poi impone alla sposa soave di castità la cintura ahimé, è grave in battaglia può correre il rischio di perder la chiave”, scrive su Facebook Giuseppe Bettiol, a cui leggendo l’articolo è venuto in mente il testo del brano “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers” di Fabrizio De Andrè. Il commento sicuramente più poetico, ma poi ce ne sono molti altri. Qualcuno si immagina la reazione dei vigili del fuoco di fronte a una situazione così atipica: “Chissà le risate di chi le ha tolto quell’ingombrante fardello” scrive Stefano Pedrotta. Incuriosito dalla vicenda anche il ferramenta di piazza Eremitani, come scrive il Mattino di Padova, che fino a 6 anni fa le cinture di castità le vendeva davvero: “Ma per scherzo. E poi non le comprava nessuno”.

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  • Chiama vigili del fuoco: "Dovete aprirmi cintura di castità"
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