Blitz quotidiano
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Primo Maggio a Genova, sindacati: “L’Italia riparte da qui”

GENOVA – Primo maggio in piazza a Genova per i tre leader dei sindacati confederali. Di nuovo una grande città industriale “per sottolineare l’esigenza di una ripresa del nostro sistema economico a partire dai grandi centri industriali”, spiega il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. E ancora: “Dal governo non c’è un’idea di politica economica e di sviluppo. Quando interviene, lo fa per togliere diritti. Non c’è mai l’obiettivo di rispondere ai bisogni reali delle persone, di ridurre qualche diseguaglianza”.

“Sarà un primo maggio del lavoro e per il lavoro – dice Susanna Camusso – al di là di questo infinito dibattito mensile sugli zero virgola. Il dato chiave rimane la disoccupazione giovanile oltre il 36%, un giovane su tre non trova prospettiva di lavoro in Italia, e questo al netto dei tanti che hanno già fatto le valigie e sono andati all’estero. L’occupazione è la vera emergenza del Paese, e tuttavia il tema è stato costantemente svalorizzato: basta pensare ai dati della precarietà, ai numeri insopportabili sui voucher e anche agli infortuni e alle morti che sono tornate a crescere. Certo, non siamo più nella situazione degli anni scorsi quando si continuava a precipitare dentro la crisi, ma mi pare chiaro che il governo non vuole uscire dalla crisi mettendo al centro il lavoro. La scelta è invece continuare a percorrere tutti gli errori del passato”.

Il messaggio dal palco: unità necessaria e priorità al lavoro dei giovani. “Bisogna rifare l’unità sindacale”. Così Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, intervenendo dal palco della manifestazione unitaria nazionale a Genova. “Le ho provate tutte per aprire un tavolo con il Governo” sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro, “noi siamo disponibili a discutere anche in piedi con il ministro Poletti, ma non in ginocchio” ha proseguito Barbagallo, secondo cui “i giovani hanno una sola via d’uscita, andare all’Estero”. “Questo è un Governo illegale, che non rispetta le sentenze della Corte costituzionale” ha aggiunto riferendosi a delle sentenze in tema di pensioni e pubblico impiego.

“Vogliamo una Italia diversa”, dice dal palco del 1 Maggio a Genova la leader della Cisl, Annamaria Furlan. “Il Governo italiano deve pensare innanzitutto al valore del Lavoro”, avverte: ” Le grandi riforme che vogliono sono quello che mettono al centro il lavoro, e la dignità per il lavoro in un Paese dove ogni giorno muoiono tre persone per il lavoro”. Sotto accusa i voucher: “Non è così che si crea dignità e sicurezza”
“Per creare del lavoro abbiamo bisogno di investimenti, quelli veri, pubblici e privati. A partire dalle infrastrutture, già questo basterebbe”. E sulle pensioni: “Non ci interesse le buste arancioni, vogliamo le busta paga. E vogliamo un Paese dove non si muoia a 65 anni sulle impalcature. Un Paese dove i lavoratori anziani possano andare in pensione e lasciare il posto ai giovani. così si crea speranza”.

“Il Paese non riparte e la disoccupazione c’è ancora, Renzi non deve stupirsi”, dice la leader della Cgil, Susanna Camusso, dal palco del ” Maggio a Genova dove avverte: “Siamo in piazza e ci torneremo”, se non arrivano risposte, dai contratti alle pensoni. “Siamo stufi”. “Siamo pronti a discutere e da tempo, quello che non abbiamo è un interlocutore che pensi che il valore del lavoro sia al centro, alla base dello sviluppo”, sottolinea rivolgendosi ancora al Governo ma anche a Confindustria- A Renzi, Camusso ricorda le norme che hanno alimentato precarietà e che, dice, lui stesso criticava. Norme varate da “quelle stesse maggioranze che oggi garantiscono questo Governo. Forse Renzi dovrebbe farsi qualche domanda su come si è determinatala precarietà che c’è oggi nel Lavoro. Renzi aveva detto che avrebbe dato lavoro e prospettive ai giovani. Allora gli chiediamo Il lavoro è un voucher? Il futuro è un voucher con cui i caporali comprano il lavoro?”.

CONCERTONE A ROMA – A condurre l’edizione 2016 sarà Luca Barbarossa che, per la prima volta nelle vesti di presentatore del Concertone, porterà sul palco tutta la sua esperienza di musicista e conduttore. Lo affiancherà Mariolina Simone, conduttrice radiofonica e televisiva, da sempre molto vicina al mondo della musica. Il Concerto del Primo Maggio vedrà per la prima volta gli interventi satirici del Tg di Lercio.it, sito di satira politica nato nel 2012, che in pochi anni è diventato una fonte inesauribile di battute, soprattutto per il popolo del web. Protagonista delle otto ore di intrattenimento musicale un cast di grande richiamo. Sul palco si alterneranno gli Skunk Anansie, Max Gazzè, Vinicio Capossela con i Calexico, Asian Dub Foundation, Salmo, Marlene Kuntz, Tiromancino, Fabrizio Moro, Gianluca Grignani, Coez, Bugo, Dubioza Kolektiv, Tullio De Piscopo, Raiz Mesolella Rossi, Gary Dourdan feat. Nina Zilli, Nada con A Toys Orchestra, Perturbazione feat. Andrea Mirò, Bandabardò con Gaudats Junk Band, Mau Mau, Ambrogio Sparagna, Peppe Barra, Rezophonic, Modena City Ramblers; Fanfara Tirana, Eugenio Bennato, Maldestro, Thegiornalisti, Orchestra Operaia che eseguirà gli omaggi a Prince, Remo Remotti e Gianmaria Testa con Petra Magoni, Massimiliano Bruno, Stefano Fresi, Max Paiella, Anna Foglietta, Michela Andreozzi e Carlotta Natoli, Enzo Avitabile, Tony Canto con Faisal Taher, Miele, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Med Free Oorkestra con Roberto Angelini e Matteo Gabbianelli (Kutso), Blebla e Santino Cardamone. In apertura, si esibiranno i 3 finalisti del contest 1MNext, dedicato agli emergenti. I 3 finalisti sono La Banda del Pozzo (da Barcellona Pozzo di Gotto), Banda Rulli Frulli (da Finale Emilia) e il geometra Mangoni (da Pistoia). Il vincitore assoluto del contest sarà decretato sul palco del Concertone. L’evento sarà trasmesso in diretta a partire dalle 15.00 su Rai Tre e su Radio Due e Radio Tre. Per ragioni di sicurezza sono stati disposti controlli e metal detector intorno alla piazza, e sarà interdetto il sorvolo dello spazio aereo.