Cronaca Italia

Pro Recco, Gabriele Volpi nei guai per i fondi neri: “Campioni pagati sottobanco”

Pro Recco, Gabriele Volpi nei guai per i fondi neri: "Campioni pagati sottobanco"

Pro Recco, Gabriele Volpi nei guai per i fondi neri: “Campioni pagati sottobanco”

GENOVA – Da un lato la voce “Contratto“, con i soldi dovuti e legalmente dichiarati dei campioni di pallanuoto della Pro Recco. Dall’altra la voce “sue mani”, che indicherebbe i soldi cash passati sottobanco ai giocatori. Quella che era nata come una vertenza di lavoro potrebbe mettere in guai ben pià seri Gabriele Volpi del Pro Recco, finito nel mirino della Guardia di Finanza per sospetti fondi neri nella gestione della società.

Matteo Indice sul quotidiano Il Secolo XIX scrive che quelle che apparivano come accuse generiche ora sono diventati veri e propri interrogatori. Nel mirino della Guardia di Finanza è finito il patron della Pro Recco, Gabriele Volpi, che è proprietario dello Spezia Calcio e titolare del 5% di Banca Carige:

“I finanzieri del nucleo di polizia tributaria, agli ordini del colonnello Maurizio Cintura, hanno interrogato nei giorni scorsi Maria Orioli e Giuseppe Spalenza, la prima ex collaboratrice di Volpi e il secondo ex dirigente della Pro Recco. In due diverse cause civili con il loro vecchio principale avevano fornito dettagli sui pagamenti in nero ai giocatori recchelini, avvenuti nel periodo compreso fra 2009 e 2013/2014. La notizia era stata riportata dai giornali e la Procura ha deciso di avviare un nuovo filone di accertamenti delegando una serie d’interrogatori alle Fiamme Gialle, nell’ambito d’un procedimento in cui Volpi è già indagato per presunti illeciti fiscali compiuti finanziando la squadra.

I militari hanno adesso appreso ufficialmente che per ogni giocatore della Pro Recco pallanuoto ai tempi nei quali Volpi ricopriva la carica di presidente, erano inserite due voci: «Contratto», a indicare la parte regolare dell’emolumento percepito, e «sue mani», per definire il cash corrisposto sottobanco. Fra i beneficiari ci sarebbero stati alcuni giocatori “storici” fra i quali Stefano Tempesti, Tibor Benedek, Norbert Madaras e Maurizio Felugo. Quest’ultimo è oggi presidente e, per esempio nel 2010, avrebbe ricevuto 13.500 euro al mese «sue mani», mentre gli emolumenti «contratto» superavano di poco i duemila”.

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