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Prof licenziato per pipì nel parco reintegrato con arretrati

BERGAMO – Potrà tornare ad insegnare Stefano Rho, il prof bergamasco licenziato per non aver dichiarato un ‘precedente penale’ per una multa di 11 anni fa comminatagli dopo essere stato sorpreso a fare la pipì in un cespuglio in Val Brembana.

Il giudice del lavoro di Bergamo ha disposto che venga reintegrato e che gli vengano pagati gli stipendi arretrati. All’uscita dal Tribunale, Rho era atteso da un gruppo di ragazzi che l’ha applaudito e abbracciato.

Il professore era stato licenziato lo scorso 26 gennaio, e il caso era stato sollevato da Gianantonio Stella sul Corriere della Sera. Rho era stato mandato via perché, secondo l’ufficio provinciale scolastico e il ministero, non aveva reso noto il decreto penale con cui era stato condannato perché i carabinieri l’avevano sorpreso mentre faceva pipì in un cespuglio in alta Valle Brembana.

All’uscita dal tribunale Rho è stato accolto da quattro sue alunne dell’istituto Falcone di Bergamo. Un paio di loro, riferisce Maddalena Berbenni sul Corriere della Sera, lo hanno abbracciato: erano tra le promotrici della manifestazione di protesta contro il licenziamento, organizzata a Bergamo il 6 febbraio per contestare la decisione dell’ufficio provinciale scolastico.

“Sono contento di poter tornare a insegnare e a percepire un reddito — ha dichiarato Rho fuori dal tribunale —. Ma questa è una vittoria mutilata. Non potevo permettermi di non conciliare e ho seguito la strada più rapida. Ma la normativa resta comunque ingiusta”.

Se, spiega Berbenni, l’ordinamento giudiziario, prevede la non menzione nel casellario giudiziale di un decreto di condanna come quello subìto da Rho, la pubblica amministrazione vuole che i diretti interessati citino comunque verdetti di quel tipo nel momento in cui si candidano per un posto di lavoro.


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