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Professore uccide una tortorella a calci a scuola: alunni e genitori protestano

UDINE – Una tortorella ferita è entrata nel cortile della scuola e un professore l’ha presa a calci fino ad ucciderla davanti agli occhi sbalorditi e impauriti dei suoi allievi. I genitori degli studenti di una scuola media della provincia di Udine, una volta saputo quanto accaduto, hanno protestato e hanno chiesto chiarimenti al preside, mentre ora il docente rischia di essere denunciato per maltrattamenti di animali.

Francesca Artico sul quotidiano Il Messaggero Veneto scrive che i ragazzi hanno assistito alla scena e i genitori non hanno affatto gradito:

“«Noi insegniamo ai nostri figli l’esatto contrario – dicono – e poi accadono queste cose. Non doveva succedere e il dirigente sarà opportunamente informato dell’accaduto»”.

I ragazzi hanno raccontato che erano in giardino e c’era una tortorella ferita che aveva attirato la loro attenzione:

“Immediatamente vanno a chiedere aiuto a un professore, in particolare quello di scienze, ritenendolo la persona più adatta per dare indicazioni su come agire. Questi, a quanto pare piuttosto seccato, arriva nel giardino, guarda il volatile ferito e con il piede schiaccia con violenza prima la testa della tortorella e in seguito lo stomaco, uccidendolo. Poi in malo modo rimanda tutti in classe.

La maggior parte degli studenti piange, qualcuno pare abbia anche vomitato per la crudeltà della scena vista. C’è anche chi racconta con ribrezzo ai genitori che si sono sentite scricchiolare le ossa dell’animale. Tutti però sono sconvolti dal gesto e dopo un momento di totale disagio, immediatamente lanciano un tam tam su WhatsApp per informare le famiglie dell’accaduto. I genitori subito si contattano, si confrontano”.

 

Il preside dell’istituto ha detto di non sapere nulla dell’accaduto e che indagherà per verificare l’attendibilità della vicenda raccontata:

“Il dirigente dell’Istituto comprensivo, sorpreso, afferma di non sapere nulla di questa tristissima vicenda, si riserva però di verificarne l’attendibilità, rimarcando anche che se tutto questo è vero il professore rischia oltre che a qualche nota negativa a livello professionale, anche di essere accusato del reato di maltrattamento agli animali. Una storia penosa che lascia l’amaro in bocca a tutti”.


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