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Protasio Sala soffoca figlio di 7 anni e si impicca

TOVO SANT’AGATA – Un uomo di 43 anni, Protasio Sala, ha soffocato il figlio di 7 anni prima di uccidersi. Si è tolto la vita impiccandosi lasciando un biglietto di scuse alla consorte Piera Pini, che in quel momento era fuori casa. E’ accaduto a Tovo Sant’Agata (Sondrio) nel primo pomeriggio di domenica 29 maggio come riportano alcuni giornali locali lombardi. Secondo i carabinieri di Tirano che conducono le indagini, non ci sarebbero dubbi sull’omicidio-suicidio. Secondo indiscrezioni la coppia stava per separarsi. A dare l’allarme sono stati i vicini di casa. La moglie dell’uomo lavora in ospedale come infermiera.

Aggiunge Michele Pusterla su Il Giorno:

A consentire la macabra scoperta di padre e figlioletto senza vita è stato un vicino di casa che cercava l’uomo – ex gestore di un bar a Grosio, paese distante pochi chilometri di cui è originario, ora manutentore alla Casa di riposo – col quale era d’accordo per svolgere insieme un lavoretto domestico. Al campanello non rispondeva nessuno e, a quel punto, ha provato ad aprire la porta che, spesso da queste parti, si usa ancora lasciare non chiusa a chiave. E, invece, stavolta, contrariamente a tante altre volte, risulta sbarrata. Si insospettisce perché nota la luce accesa all’interno della villetta di via Castello a Tovo Sant’Agata, paese di circa 600 abitanti immerso nei meleti della Valtellina, fuori dai circuiti delle mete dei vacanzieri diretti a Livigno o a Bormio. Scatta l’allarme, ma quando sul posto giunge l’ambulanza il medico non può fare altro che constatare il decesso dei due. Non c’è più nulla da fare. Nel frattempo, infatti, erano stati allertati anche i vigili del fuoco che avevano spaccato una finestra per entrare nell’alloggio. Una volta scoperti i cadaveri nonè rimasto che chiedere l’intervento delle pompe funebri, informato il magistrato di turno della Procura di Sondrio.

A serata inoltrata il sostituto procuratore Barbara Benzi era ancora impegnata sul luogo della tragedia familiare con i carabinieri della Scientifica per i rilievi. Più tardi, nella vicina caserma dei carabinieri di Grosotto, verrà ascoltata la moglie dell’uomo, Piera Pini, infermiera all’ospedale Morelli di Sondalo, e anche il vicino che per primo ha dato l’allarme.


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