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Puglia, scontro frontale tra due treni in Salento: almeno 15 feriti FOTO

Puglia, scontro frontale tra due treni in Salento: almeno 10 feriti
Puglia, scontro frontale tra due treni in Salento: almeno 10 feriti

Puglia, scontro frontale tra due treni in Salento: almeno 10 feriti

LECCE – Spaventoso incidente ferroviario in Puglia. Due treni che viaggiavano sulla linea ferroviaria tra Galugnano e San Donato di Lecce, in Salento, si sono scontrati frontalmente. Almeno una quindicina di passeggeri a bordo sono rimasti feriti. Ad avere la peggio è stata una donna extracomunitaria, che ha riportato le ferite più gravi.

La donna ha una ferita lacero-contusa alla fronte e probabilmente le saranno applicati punti di sutura. E’ stata portata giù dal convoglio su una barella. Sui treni viaggiavano anche ragazzi e turisti. La tratta ferroviaria collega Lecce a Otranto ed è molto trafficata in estate.

L’incidente è avvenuto martedì 13 giugno intorno alle 17.30. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia ferroviaria e diverse ambulanze del 118. Anche il sindaco di San Donato di Lecce, Ezio Conte, è accorso per coordinare i soccorsi.

San raffaele

“Uno dei due convogli era fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l’altro è partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso“. Questa la dinamica dell’incidente, chiarita da Ferrovie dello Stato, proprietaria da alcuni mesi delle Ferrovie del Sud Est (FSE).

In un primo momento si era pensato ad un mancato funzionamento di uno scambio ferroviario che avrebbe dovuto indirizzare le due littorine su binari differenti. E la mente era corsa inevitabilmente al tragico incidente avvenuto un anno fa. Era il 12 luglio 2016, 23 persone morirono in un altro scontro frontale fra Andria e Corato. Anche in quel caso l’incidente avvenne su una linea a binario unico.

Al momento – comunica la società ferroviaria – risultano lievemente feriti 10 viaggiatori e il macchinista. Dai primi riscontri risulterebbe che il treno stava viaggiando a bassa velocità. Le cause sono in corso di accertamento. FSE ha avviato un’inchiesta per approfondire la dinamica dell’accaduto.

Con la “programmazione 2007-13 dei Fesr la Regione Puglia aveva stanziato 83 milioni per la sicurezza ferroviaria, in particolare per il montaggio degli SCMT (Sistema controllo marcia treno, ndr) a bordo treno e a terra. Alle Ferrovie del Sud Est (FSE) furono assegnati 36 milioni che la società ha utilizzato solo in minima parte, non avendo rispettato il termine di scadenza per l’utilizzo dei fondi POR. Lo rende noto l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini. L’assessore precisa che “le somme sono state quindi implementate fino a circa 60 milioni di euro e riprogrammate con i Fesr 2014-2020 e serviranno a mettere in sicurezza l’intera rete ferroviaria gestita da FSE”.

Anche il procuratore di Lecce, Leonardo Leone de Castris, è intervenuto sul luogo dell’incidente. Il magistrato, assieme al pm di turno, Giovanni Gagliotta, sta ascoltando alcuni testimoni, ha disposto l’acquisizione di documenti utili alle indagini e il sequestro delle scatole nere dei due treni coinvolti nello scontro. Nell’indagine che è stata avviata non viene finora ipotizzato un reato in attesa dell’acquisizione dei primi elementi di prova. Sul posto si trova anche un ingegnere che la Procura nominerà proprio consulente e che avrà il compito di ricostruire la dinamica e le cause dell’incidente.

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