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Pusher rifiuta braccialetto elettronico: “Meglio il carcere”

PISTOIA – “Meglio la galera”. Così un 28enne di origini nigeriane ha rifiutato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, sostenendo che preferiva scontare la sua pena in carcere.

E così è stato: i carabinieri di Pescia, in provincia di Pistoia, hanno notificato al giovane, arrestato per spaccio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Pistoia.

Il provvedimento si è reso necessario perché l’uomo, arrestato nel contesto di un’operazione anti-droga ad aprile scorso, si è rifiutato di indossare la cavigliera elettronica, nonostante avesse potuto beneficiare di una ben più confortevole reclusione ai domiciliari.