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Raccolta dei rifiuti, porta a porta e smart bins: dal caos Roma al caso Milano

MILANO – Raccolta dei rifiuti, dal caos di Roma, dove la sindaca Virginia Raggi e la contestata asra Paola Muraro si trovano a fare i conti con le strade invase dalla spazzatura, al caso di Milano, dove la raccolta differenziata ha superato il 50 per cento e sono arrivati anche delegati dell’asrato all’ambiente di New York per studiare come seguire l’esempio.

A Milano la risposta alla raccolta dei rifiuti è ormai da anni il porta a porta: aboliti i cassonetti nelle strade, il capoluogo lombardo si prepara ad accogliere gli “smart bins”, i bidoni dotati di chip che possono essere monitorati a distanza, in modo che quando sono pieni lo segnalano. Entro il 2018, spiega La Stampa, ne arriveranno in città 15mila.

Già adesso, comunque, la raccolta differenziata (con il porta a porta) segna quota 54 per cento: meglio di così tra le grandi città in Europa fa solo Vienna. Ci sono i sacchi trasparenti per i rifiuti generici (la cosiddetta indifferenziata), il sacco giallo per la plastica e il metallo, il cassonetto verde per il vetro, il cassonetto bianco per la carta e il cartone e il cassonetto marrone per i rifiuti organici.

 

 

 

I dati positivi per fortuna non sono solo appannaggio di Milano. Secondo la classifica dei Comuni che più riciclano stilata da Legambiente e ripresa dal Sole 24 Ore, sono 1.520 i Comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, per un totale di quasi 10 milioni di abitanti, il 16% dei cittadini italiani.

E a sorpresa la Campania segna risultati assai positivi, tanto che al primo posto c’è Tortorella, un piccolo paese in provincia di Salerno. E proprio Salerno, insieme a Trento, guida la classifica del 2016, nella cui top ten troviamo quattro Comuni della Campania e cinque della provincia di Trento.

Nel complesso, spiega la classifica di Legambiente, il Nord Italia è al top con 413 Comuni “rifiuti free” (cioè quei Comuni che non solo riciclano ma puntano sulla riduzione del residuo non riciclabile), pari al 79% del totale. Segue il Sud con 87 municipi (pari al 17% del totale) e il Centro con 25 (pari al 5%). Tra le regioni, le migliori sono il Veneto (con il 35% di comuni Rifiuti Free), il Friuli-Venezia Giulia (29%), il Trentino-Alto Adige (17%) e la Campania (9%).

Sembrano lontani i tempi in cui era Napoli ad essere sommersa dalla spazzatura, con roghi che preoccupavano tutta Italia. Adesso l’emergenza si è spostata a Roma. Qui il porta a porta è un’eccezione, i cassonetti sono ancora in giro per le strade e nei municipi in cui sono stati eliminati sono stati sostituiti da piccoli cassonetti esposti in luoghi precisi solo in certi orari ed in certi giorni, così da rendere la raccolta differenziata un rompicapo anche per i cittadini di buona volontà.

Intanto in Campidoglio la sindaca Raggi si arrovella su Olimpiadi e sostegno interno, mentre i gabbiani approfittano della spazzatura lasciata in mezzo alla strada.