Cronaca Italia

Ragno Violino, il suo veleno “scioglie” i tessuti fino all’amputazione

Ragno Violino, il suo veleno "scioglie" i tessuti fino all’amputazione

Ragno Violino, il suo veleno “scioglie” i tessuti fino all’amputazione

ROMA – Il ragno violino (Loxosceles rufescens) è assieme alla vedova nera mediterranea, l’aracnide più velenoso presente nel nostro territorio, e gli effetti del suo morso possono avere conseguenze anche piuttosto serie, soprattutto nei soggetti allergici.

Il ragno appartiene alla famiglia Sicariidae, un nome derivato dal termine latino sicarium che tratteggia perfettamente le abilità predatorie dell’animale, il cui veleno con proprietà necrotizzanti immobilizza e u****e rapidamente le prede.

Nell’uomo il veleno è responsabile del cosiddetto “loxoscelismo”, ma fortunatamente per noi le condizioni patologiche più gravi sono causate da altre specie (appartenenti allo stesso genere) che in Italia non vivono, come il ragno eremita marrone Loxosceles reclusa.

San raffaele

Pochi giorni fa un imprenditore di Sottomarina è stato morso dal ragno violino.

“È cominciato tutto il 17 novembre, ho infilato gli stivali e sono andato nell’orto, dopo 30 minuti avevo un’irritazione e due puntini – ha raccontato al Gazzettino la sfortunata vittima – . Il secondo giorno è comparsa una macchia. Il dottore che mi ha dato degli antibiotici. Dopo tre giorni però la situazione è peggiorata: la macchia si era estesa. Il medico ha aumentato gli antibiotici. Alla domenica sera sono quasi caduto per i forti dolori al piede. Alle cinque del mattino ho deciso di andare al pronto soccorso. Il medico mi ha fatto un’antitetanica e mi ha mandato subito dall’ortopedico”.

Quando il dottore ha tolto le garze il piede era tutto tumefatto, l’infezione aveva raggiunto gran parte della gamba.

“Mi ha consigliato di correre subito a Padova al centro malattie infettive e tropicali”.

Come altre specie di artropodi il ragno violino non è un amante della luce ed è per questo che la maggior parte dei morsi all’uomo avviene di notte. Vive in fori all’interno della corteccia degli alberi o sotto i sassi, ma apprezzando le temperature miti non di rado si sposta all’interno delle abitazioni, passando attraverso intercapedini di porte e finestre o condotti d’aerazione. Una volta dentro casa diventa pericoloso poiché potrebbe infilarsi sotto le coperte del letto, in mezzo ai vestiti, negli scatoloni o dentro le scarpe, ed è per questa ragione che se si è a conoscenza di infestazioni nei pressi della propria casa è sempre bene prendere precauzioni, come usare dei guanti per tirar fuori le scarpe dai cassetti o scuotere bene le lenzuola prima di andare a riposare.

 

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