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Ragusa, indiano rilasciato. Madre della bimba: “Questa legge mi fa vomitare”

RAGUSA – “Questa legge mi fa vomitare”. Lo dice in un’intervista a NewsMediaset la madre della bimba di cinque anni che un indiano di 43 anni, Ram Lubhay, è accusato di aver tentato di rapire martedì scorso sul lungomare di Scoglitti.

“Mi trovavo sul lungomare, a risalire le scale. La bambina – dice la donna – era già salita con mio marito. Un’amica mi ha fatto notare che la mia bimba era in braccio a uno straniero che la teneva molto stretta a sé, con il faccino quasi sotto la sua ascella, proprio bloccata a lui”.

“La paura è stata tanta. Ieri siamo stati risentiti, speranzosi che questa persona venisse anche solo espulsa dall’Italia. Voglio solo dire – conclude – che io vomito davanti alla legge italiana. Perché ho compreso che è stata applicata proprio la legge nei minimi particolari. Ci è stato detto che non ha concluso il reato: lo dovevamo perdere di vista per poter dire che si stava portando via la nostra bambina. Lui si è fermato solo perché noi l’abbiamo fermato”.

Il caso continua a montare. Il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia se la prende con il ministro Andrea Orlando che da parte sua ha deciso comunque di mandare gli ispettori. “Se ho sentito bene oggi in tv, il ministro della Giustizia avrebbe annunciato di voler approfondire il caso sulla vicenda del tentato rapimento di una bimba di 5 anni. Rientra nei suoi poteri, ma avrei gradito una dichiarazione di solidarietà nei confronti di un magistrato che applica la legge e fatta segno di pesanti e volgari offese”.

Petralia ne ha per tutti: “Toccherà alla procura di Messina valutare le gratuite e volgari offese di internauti, esponenti politici e non, nei confronti del pm che si sta occupando dell’indagine sul presunto sequestro di persona e sottrazione di minore avvenuto martedì scorso a Scoglitti”.

Il procuratore di Ragusa annuncia azioni legali contro le esternazioni, ritenute offensive e volgari, di alcuni cittadini che, soprattutto su Facebook, dopo la decisione del pm Giulia Bisello di lasciare in libertà l’indiano Ram Lubhay. Tra queste le affermazioni di una consigliera comunale di Ragusa, Gianna Sigona, eletta nelle fila del M5S, e di recente espulsa dal movimento di Grillo dopo le sue affermazioni inneggianti al fascismo e al Duce. “Sara la procura di Messina – aggiunge Petralia – a valutare le offese contro chi sta lavorando seriamente applicando la legge. Trasmetteremo gli atti e i documenti di cui siamo in pos”.


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