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Rainbow Family: 1500 hippie nudi scatenano rivolta a Udine

UDINE – Una comunità hippie di 1500 persone sta togliendo il sonno agli abitanti di un paese in provincia di Udine. Si sono radunati da tutta Europa per il Rainbow Family, una sorta di festival: cantano, ballano, vivono mettendo in comune soldi (pochi) e talenti vari. Ma soprattutto girano , uomini, donne e anche bambini. Ed è questo dettaglio, il smo appunto, che ha messo in subbuglio la comunità locale che si indigna ma a tratti non resiste a sbirciare questa colorata comunità pacifica. Il racconto lo fa Agostino Gramigna sul Corriere della Sera:

Heidi non si definisce bigotta. «Ma c’è un limite a tutto. Se non avessi chiamato i carabinieri avrebbero fatto pure ». Heidi è spalleggiata da sua madre: insieme rivendicano di farsi un mazzo al lavoro, tutto il santo giorno, e dicono che le regole dovrebbero essere rispettate. «Il decoro, la decenza». Mentre parlano quattro uomini del posto parcheggiano. «Scusate — dicono alzando lo sguardo — sappiamo che è vostra proprietà». «Fa nulla», urla la madre di Heidi. «Tanto è inutile che andate a guardare le ragazze, non vi daranno il loro corpo». Heidi ha litigato nei giorni scorsi con un italiano. «Era un guardone. Dovrebbe vergognarsi, gli ho detto. Ha minacciato di denunciarmi».

Più in alto abita un’altra coppia. C’e l’hanno col sindaco e i carabinieri. Anche Heidi dice di averli più volte allertati: «Ai carabinieri ho inviato foto di donne : ecco, ingranditele se volete. Ammirate». I sindaci di Stregna e Prepotto si sono mossi. Hanno letto sui giornali locali la protesta. Sono entrati in azione. Il primo cittadino di Prepotto, Mariaclara Forti, assicura di aver parlato con i cittadini, con la sua giunta, con il sindaco di Stregna, con i carabinieri che hanno fatto il sopralluogo. «Ma non possiamo fare nulla, non hanno infranto nessuna legge».

 


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