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Rapallo, coppia musulmana vuol sposarsi in Comune, sindaco non toglie il crocifisso

RAPALLO (GENOVA) – Coppia musulmana si vuole sposare in Comune, e il sindaco non toglie il crocifisso. E’ accaduto a Rapallo, in provincia di Genova, dove il primo cittadino, Carlo Bagnasco, ha opposto un rifiuto alla richiesta di una coppia musulmana che si è sposata in municipio.

Tutto ha avuto inizio quando la coppia, lei ligure di Rapallo, lui nato in Albania, entrambi residenti in Francia, hanno chiesto agli uffici del Comune di potersi sposare lì. La madre della sposa, però, ha chiesto che il crocifisso fosse tolto. Ma il sindaco, trentenne da due anni a capo dell’amministrazione di centrodestra, spiega Silvia Pedemonte sul Secolo XIX, si è rifiutato. E il matrimonio è saltato.

Spiega Pedemonte sul Secolo XIX: 

«Nella sala ci sono anche affreschi religiosi. Cosa facciamo, togliamo tutto? – chiede Filippo Lasinio, vice del vulcanico Bagnasco – Noi, dal canto nostro, ci siamo detti disponibili a una celebrazione in un’altra stanza del Comune. Anche quella del sindaco, nel caso. Gratuitamente».

E poi ci sono Villa Tigullio e l’Antico Castello sul mare, anche se per entrambe le soluzioni c’è un tariffa da pagare. Per la mamma della giovane musulmana “respinta”, il punto è un altro: «Abbiamo chiesto la celebrazione di un matrimonio civile – racconta – E in luoghi civili non devono esserci simboli religiosi».


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