Blitz quotidiano
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Rapinò gioielliere con stretta di mano: evaso da ospedale

NAPOLI – Lunedì sera si è fatto portare in ospedale per gravi motivi di salute. Martedì mattina, alle prime luci dell’alba, è riuscito ad eludere la sorveglianza e a scappare. L’evaso è Giuseppe Merolla, detenuto di 30 anni e rapinatore professionista. Stava scontando un cumulo di pene fino al 2030.

La scena si svolge nel reparto di gastroenterologia dell‘ospedale Cardarelli di Napoli, dove Merolla era stato ricoverato per alcuni accertamenti. Lui è l’autore della rapina con stretta di mano, avvenuta lo scorso gennaio a Ponticelli. Dopo essersi fatto consegnare il malloppo dal gioielliere, Merolla si intrattenne con la sua vittima e gli strinse la mano.

Per commettere la rapina era evaso dagli arresti domiciliari: si è finto un cliente, accompagnato da una donna di 28 anni, poi ha estratto la pistola minacciando il titolare mentre la sua complice svuotava la cassaforte. Quindi il singolare epilogo, con la donna che esce dal negozio con la refurtiva e l’uomo invece che rimane a chiacchierare con la vittima con la quale socializza mostrandogli anche il suo documento. Infine i saluti con una stretta di mano tra i due.

La telefonata di alcuni passanti al 112 ha messo i carabinieri sulle tracce dei due rapinatori. Al termine di un breve inseguimento a piedi Merolla è stato arrestato. Aveva con sé ancora l’arma di cui si era servito, una 7,65 con matricola abrasa e colpo in canna. La sua complice, invece, vistasi braccata dalle forze dell’ordine, si è costituita.

Ora però Merolla è di nuovo in fuga. Sulle sue tracce ci sono, oltre alla polizia penitenziaria, anche gli uomini della polizia e dei carabinieri.


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