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Ravenna: Luigi Marchi affoga per salvare figlio di 8 anni

RAVENNA – Un uomo di 51 anni, Luigi Marchi, è annegato a Punta Marina, sul litorale di Ravenna, per salvare il figlio di otto anni. La vittima, è di Riva del Garda (Trento), dove lavorava come assicuratore. Si trovava in vacanza sul lido ravennate. Al momento dell’incidente, intorno alle 15, il mare era mosso, forza 4. Padre e figlio erano in acqua.

Il bambino, che indossava un giubbotto gonfiabile, si è trovato in difficoltà: le onde lo stavano trascinando al largo e non riusciva a riavvicinarsi a riva. Il padre ha cercato di raggiungerlo a nuoto, ma è stato sopraffatto a sua volta dalla forza delle onde. Alcuni bagnini di salvataggio, vedendo i due in pericolo, li hanno raggiunti e hanno tratto in salvo il bambino. Il padre è stato recuperato già privo di sensi. Inutile l’intervento dei sanitari del 118, arrivati con ambulanza e auto medicalizzata: non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo.

Gianfranco Piccoli e Gianluca Marcolini scrivono su Il Trentino maggiori dettagli sulla tragedia:

la forza delle onde ha trascinato al largo il figlio, fino ad una cinquantina di metri dalla riva. In quel tratto, dove peraltro è in corso l’opera di ripascimento, le acque sono molto pericolose, il varco che si forma tra le due scogliere crea una corrente in uscita

ndoso, nonostante in quel punto l’acqua non fosse particolarmente alta. Immediato l’intervento della squadra di soccorso – in due si sono tuffati, un terzo li ha raggiunti con il pedalò – che è subito riuscita a raggiungere il bambino e riportarlo a Riva, mentre la figlia degli amici è riuscita da sola a raggiungere la battigia. Anche Marchi è stato recuperato e riportato a Riva, ma era ormai privo di sensi: i sanitari del 118, nel frattempo allertati, si sono prodigati a lungo per rianimarlo, ma ad un certo punto si sono dovuti arrendere.


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