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Referendum, Renzi-Landini scontro in tv: “Sei pro Casta”. “Riforma malfatta”

ROMA – “La Cgil è per la Casta”, attacca Matteo Renzi. “Non è vero, questa riforma è mal fatta”, replica Maurizio Landini. Scontro in tv tra il premier e il segretario della Fiom sul referendum costituzionale. I due, ospiti di Lucia Annunziata a In Mezz’Ora, in onda su RaiTre, si affrontano a colpi di coloriti slogan: i temi sono tanti ma ruotano tutti attorno alla sfida del 4 dicembre.

Il botta e risposta ha inizio con un rimprovero da parte di Landini a Matteo Renzi che ha definito “accozzaglia” il fronte del No, scatenando le ire delle opposizioni. “Neanche contro la Legge Truffa del ‘53 quando il Pc votò insieme al Msi si usarono questi termini”, critica Landini. “Quando definisce accozzaglia chi non la pensa come lei, mi permetto di dirle che sta facendo un grande errore – sottolinea – Noi oggi abbiamo bisogno di unire questo Paese, continuare a dividerlo fa male”.

Renzi incassa e si scusa: “Non volevo offendere nessuno, mi scuso”.”Non ho definito accozzaglia chi non vota per me, sto dicendo come è possibile costruire un’alternativa da forze politiche che sono totalmente diverse che non la pensano allo stesso modo”, spiega il presidente del Consiglio. Poi però torna a incalzare: “Il mio era casomai un complimento perché penso che le posizioni vostre e di Casa Pound siano molto diverse, ma se preferite vi chiamo coalizione coesa tesa a dare un governo alternativo al Paese”.

“Io non dico che Renzi è il pericolo della democrazia – replica Landini – ma vorrei mantenere una Costituzione che, anche se cambiano i governi o qualora dovesse arrivare il Trump di turno, possa tutelare la democrazia. Perché i governi passano, la Costituzione resta“.

“Come è possibile che la Fiom anziché difendere i metalmeccanici difenda i consiglieri regionali? – attacca il premier – Per me è incomprensibile. Alcuni sindacati votano Sì, voi non siete più come Cgil e Fiom la verità in terra: dovete prenderne atto. Se da noi viene Trump, le garanzie costituzionali non cambiano”.

Ma il leader della Fiom contrattacca: “Viviamo una situazione difficilissima, non dico che è facile risolvere i problemi ma trovo sbagliato dividere il Paese. I padri costituenti fecero delle acrobazie per unire, non vorrei che dopo gli acrobati arrivassero i clown…”.

 

 

Lei sembra Alice nel Paese delle meraviglie – risponde Renzi – perché dice che bisogna scordarsi del passato, volersi bene e andare avanti. Non so se dopo gli acrobati arrivano i clown, talvolta però arrivano gli animali, che a volte fanno solo ridere, a volte sono feroci. Decidete voi se volete i clown o gli animali”.

“Se dici popolo italiano stai sereno, mi permetto di dire che per quello che ho visto in questi anni sereno non ci sto e voglio rivendicare il diritto di poter decidere”, afferma ancora Landini. E Renzi: “Se l’argomento massimo è ricordare l’Enrico stai sereno, potevi far meglio…“.

Buona parte dell’acceso confronto tv ha riguardato anche le politiche per il lavoro, con Landini che, rivolgendosi al premier, dice: “Lei ha scritto a 4 milioni di italiani all’estero, sa quindi il loro indirizzo e come si chiamano, ma ci sono 4 milioni di italiani nel nostro Paese che sono al di sotto della soglia di povertà e che lei non conosce e di cui non sa l’indirizzo. A queste persone non interessa se cambia o no la Costituzione, ma se andrà o meno in pensione, se troverà o meno lavoro…”.

Il Presidente del Consiglio Renzi lo liquida: “Per difendere i metalmeccanici ci vogliono gli ottanta euro e i diritti, non i rimborsi ai consiglieri regionali. Abbiamo più posti di lavoro e questo lo sa anche lei”.

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