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Reggio Calabria, incendiata auto di assessore Angela Marcianò

REGGIO CALABRIA – Solo venerdì scorso a Polistena (Reggio Calabria) era stata organizzata la prima marcia a sostengo degli amministratori sotto tiro. A poche ore di distanza, sabato notte, persone non identificate hanno incendiato l’auto del marito dell’asre comunale ai Lavori pubblici di Reggio Calabria, Angela Marcianò. L’auto era parcheggiata a pochi metri dall’abitazione della coppia.

“Ciò che è accaduto – ha detto subito l’asre Marcianò – non ci fermerà. Sono molto scossa ma affronterò questo momento con calma e determinazione, insieme al sindaco Falcomatà, agli Asri della Giunta ed al Prefetto di Reggio Calabria che ringrazio per l’immediata solidarietà che mi hanno espresso. Non faremo un passo indietro”.

Dello stesso tenore le parole del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: “Se qualcuno ha in mente di intimidirci, ha sbagliato sicuramente i suoi conti. L’azione di rinnovamento e di contrasto alla criminalità organizzata inaugurata dal governo cittadino – ha proseguito Falcomatà – non indietreggerà di un millimetro. Piena ed incondizionata solidarietà e vicinanza all’asre Angela Marcianò da parte mia e da tutta l’Amministrazione comunale”.

Anche il presidente della Regione Calabria è subito intervenuto sull’accaduto. “Sono profondamente indignato per l’ignobile intimidazione subita da Angela Marcianò, a cui vigliacchi criminali senza volto e senza identità hanno incendiato l’automobile di proprietà del marito”, ha affermato Mario Oliverio. “Sono certo – ha proseguito Oliverio – che atti come questi, anziché indebolire rafforzino ulteriormente il desiderio e la caparbietà di affermare le buone prassi che amministratori onesti, sempre più numerosi e decisi, stanno cercando di portare avanti in Calabria con enormi sacrifici e coraggio”.

Solidarietà all’asre è arrivata anche dalla presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, a nome di tutta la Commissione. “Sono certa che, come lei stessa ha già affermato, la gravissima intimidazione di questa notte non fermerà il suo lavoro e il suo impegno per la legalità nel Comune di Reggio Calabria”. Bindi ha anche evidenziato come sia “urgente dare risposte concrete e garantire sicurezza a chi lavora negli Enti Locali, la frontiera più esposta agli appetiti della criminalità organizzata”. Vicinanza all’asre è stata espressa da tutte le forze politiche e da Libera.

Nel corso del 2015 sono stati 479 gli amministratori locali che hanno subito intimidazioni o minacce. Nei primi 5 mesi di quest’anno sono stati 180, con un aumento del 15-20% rispetto allo scorso anno.