Cronaca Italia

Reggio Emilia, profugo violenta bimbo: libero. Sindaco Luca Vecchi (Pd): “Va cacciato”

Reggio Emilia, profugo p******o libero. Sindaco Luca Vecchi (Pd): "Va cacciato"

Reggio Emilia, profugo p******o libero. Sindaco Luca Vecchi (Pd): “Va cacciato”

REGGIO EMILIA – Non si placano le polemiche sul giovane richiedente asilo pachistano arrestato per aver violentato un bambino disabile e subito scarcerato. “Macché asilo politico, va cacciato”, dice al Resto del Carlino Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, dove è avvenuta la violenza.

Il sindaco del Pd dice di capire il sentimento dei trenta primi cittadini reggiani che hanno contestato il provvidemento del giudice Ghini.

“Reggio è nota nel mondo per la cultura dell’infanzia, per l’investimento sui diritti dei bambini. Noi sindaci non potevamo rimanere indifferenti. I diritti dei bimbi e la loro sicurezza vengono prima di tutto. Ed ecco perché quando si arriverà a un processo il Comune si costituirà parte civile”, spiega al Resto del Carlino. “Un giudice agisce in punta di diritto, non deve cercare gli applausi e prende anche decisioni impopolari. Ma quando una decisione crea un simile allarme sociale e dietro c’è il tema della tutela dei bimbi, se gli strumenti in mano al giudice sono inadeguati a garantire quei diritti, bisogna farsi sentire e fare una riflessione sulla legislazione vigente. Sarebbe arrogante e presuntuoso da parte mia se dicessi che è colpa del giudice piuttosto che delle norme. Dico solo una cosa: così non funziona. Mi sarei aspettato un provvedimento diverso”.

Vecchi sottolinea come alcuni reati come quelli di pedofilia o i furti in casa 

“giustificherebbero una maggior severità della pena. È semplice: se la normativa è adeguata è compito del giudice applicarla. Se non lo è, la legge va cambiata”.

Giovedì ci sarà un sit-in silenzioso davanti al tribunale. La Lega Nord ha detto che non parteciperà per “la presenza di un esponente del Pd filo immigrati e che lotta per lo Ius soli”. E Vecchi replica:

“Io non ho organizzato alcuna manifestazione (che rispetto) e non ci sarò nonostante l’invito perché un’istituzione non partecipa a una manifestazione davanti a un’altra istituzione. Quanto alla Lega, le loro affermazioni sono indice di rozzezza culturale e di inadeguatezza come forza di governo. Qui parliamo della dignità di un bimbo disabile. Non mandiamo tutto in vacca (testuale, ndr)”.

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