Cronaca Italia

Reggio Emilia, ricattarono sacerdote con video osé: condannate tre donne

Reggio Emilia, ricattarono sacerdote con video osé: condannate tre donne

Reggio Emilia, ricattarono sacerdote con video osé: condannate tre donne

REGGIO EMILIA – Sono state condannate le tre donne accusate di aver girato un video che ritraeva un anziano sacerdote nudo in casa propria e aver poi ricattato il sacerdote per non rendere pubblico il filmato.

Le tre donne, Sally Aili Moursi, egiziana di 55 anni, Nahed Mohamed Aly Abou El Enin, egiziana di 37 anni, e Valjeta Zebeli, albanese di 40 anni, sono state condannate ad un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di una provvisionale di 3mila euro al prete costituitosi parte civile per il reato di tentata estorsione.

I fatti oggetto del processo risalgono a cinque anni fa. All’epoca una delle tre donne si fece aprire le porte della casa del sacerdote dicendo di essere una esperta terapeuta che aveva frequentato corsi speciali e che era in grado di praticare massaggi a persone colpite da dolori alla colonna vertebrale o da problemi di deambulazione. La donna conquistò la fiducia del sacerdote e lo convinse ad accettare il trattamento.

Mentre lei era in casa con l’uomo, le altre due donne filmarono tutto, e poi ricattarono il sacerdote, secondo l’accusa, minacciandolo, riferisce la Gazzetta di Reggiodi “diffondere un video scabroso che lo ritraeva nudo all’interno della sua abitazione” se l’uomo non avesse dato loro 60mila euro.

Ma il sacerdote denunciò subito il ricatto, facendo così scattare le indagini. Le tre donne, che avevano scelto di essere giudicate con il rito abbreviato (quindi con lo sconto di pena di un terzo) sono state dichiarate tutte colpevoli del reato ascritto.

To Top