Cronaca Italia

Reggio Emilia, richiedente asilo violenta bambino disabile, confessa e resta libero

Reggio Emilia, richiedente asilo violenta bambino disabile: ai domiciliari

Reggio Emilia, richiedente asilo violenta bambino disabile: ai domiciliari

REGGIO EMILIA – Un giovane di 21 anni, cittadino pachistano richiedente asilo residente in Emilia Romagna, è stato arrestato dai carabinieri per aver violentato un bambino con problemi psichici e fisici. Il fatto sarebbe accaduto lo scorso 10 luglio, riferisce la Gazzetta di Reggio. Ma a suscitare le polemiche è anche la decisione del giudice, che ha revocato i domiciliari al giovane.

Lo ha deciso il Gip di Reggio Emilia Giovanni Ghini dopo l’interrogatorio di garanzia durante il quale l’indagato ha confessato di aver avuto un rapporto con il minorenne lo scorso 10 luglio, sostenendo però che il giovane fosse consenziente. L’indagato deve ora sottostare all’obbligo di firma ed è stato disposto anche l’allontanamento dalla vittima della violenza e il divieto di espatrio

Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, il richiedente asilo, vicino di casa del bambino, avrebbe attirato la sua vittima in una zona isolata, e lì ne avrebbe abusato.

Il bambino, minore di 14 anni, una volta tornato a casa ha raccontato tutto ai genitori, che si sono subito rivolti ai carabinieri. Gli accertamenti medici hanno confermato la violenza sessuale e la vittima è stata ascoltata, in forma protetta, dal pubblico ministero, che ha così raccolto pesanti indizi di colpevolezza a carico del pedofilo. Il richiedente asilo è arrivato da un anno in Italia e ha presentato domanda per ottenere lo status di rifugiato.

“L’immediata scarcerazione con obbligo di firma dell’autore dello stupro nei confronti del minore disabile è di una gravità inaudita”. E’ quanto scrive, in una nota, la deputata del Movimento 5 Stelle, Maria Edera Spadoni riguardo alla revoca degli arresti domiciliari al giovane richiedente asilo. Quindi, prosegue l’esponente pentastellata, “verrà presentata interrogazione ai Ministri competenti ed avviato ogni passo istituzionale per far sì che questi episodi, che minano in primo luogo la credibilità della Giustizia e dello Stato , non si ripetano. Come membro della commissione affari esteri – aggiunge Spadoni – chiederò di bloccare immediatamente l’iter di richiesta asilo e di avviare quanto prima la procedura di espulsione del richiedente che al momento risulta a piede libero”.

 

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