Cronaca Italia

Regione Toscana, patrocinio a siti pornografici

Regione Toscana, patrocinio a siti pornografici

Regione Toscana, patrocinio a siti pornografici

Il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale della Toscana ha attaccato la scelta della Giunta di concedere il patrocinio della Regione all’iniziativa di Miss Drag Queen Toscana svoltasi il 6 luglio a Marina di Carrara.
“La concessione del patrocinio regionale non è una pratica semplice, e molte volte viene rifiutata poiché la decisione del concederlo o meno è a totale discrezionalità della Giunta regionale, ma deve comunque avere finalità e scopi previsti e normati – spiegano i consiglieri Fdi – nel caso specifico però si è lesa la dignità istituzionale del simbolo regionale e della regione stessa con l’accostamento del Pegaso a due siti internet a contenuto pornografico. I siti in questione sono www.itrasgressivi.com e www.piccoletrasgressioni.it – drag queenspiegano – all’interno degli stessi è tranquillamente possibile consultare una mappa dettagliata dei luoghi di prostituzione, scambio e altro sul territorio regionale, inoltre nel secondo sito, cosa gravissima, si possono consultare centinaia di annunci con relativo recapito telefonico sulla cui natura non ci sono assolutamente dubbi. Sia chiaro, siamo tutti d’accordo nel combattere l’omofobia, e certe situazioni danneggiano e delegittimano in primis coloro che si battono per certi diritti abbinare il simbolo della Regione Toscana ad un chiaro esercizio di favoreggiamento della prostituzione è inaccettabile”.

Dal canto suo il Presidente Enrico Rossi risponde a Fdi con una nota ”Mi risulta che la manifestazione a cui si riferiscono i consiglieri regionali Donzelli, Marcheschi e Staccioli si e’ svolta regolarmente e senza urtare la sensibilita’ di nessuno. Non vorrei che dietro questa loro presa di posizione si nascondesse un riflesso di omofobia. Quanto alle sponsorizzazioni piu’ o meno hard – ha affermato Rossi – non ne eravamo minimamente a conoscenza. Suggerisco agli organizzatori maggior prudenza per la prossima edizione, se vorranno ancora fregiarsi del Pegaso della Regione Toscana”.

Viene abbastanza spontaneo chiedersi come mai in situazioni di evidente difficoltà ci sia l’abitudine di buttare la questione sull’omofobia o scrollarsi di dosso ogni responsabilità perchè la decisione sarebbe stata presa all’insaputa del dirigente politico di turno.

To Top