Cronaca Italia

Renato Soru assolto in appello da accusa di evasione fiscale

Renato Soru assolto da accusa di evasione fiscale: "Ha pagato, non c'è stata intenzione"

Renato Soru assolto da accusa di evasione fiscale: “Ha pagato, non c’è stata intenzione”

CAGLIARI – Renato Soru è stato assolto in appello dall’accusa di evasione fiscale. La Corte d’Appello di Cagliari ha accolto il ricorso del patron di Tiscali, condannato in primo grado a 3 anni di reclusione. Soru è stato assolto con la formula perché “il fatto non costituisce reato”. Il patron di Tiscali aveva evaso le tasse per errore, ma ha chiuso il suo contenzioso col fisco pagando oltre 7 milioni di euro e per questo i giudici ritengono che non c’è stata intenzione di evadere, ma si è trattato appunto di errori.

Renato Soru era stato condannato perché accusato di aver evaso 2,6 milioni di euro nell’ambito di un prestito fatto dalla società Andalas Ldt (società inglese di Soru) a Tiscali. L’inchiesta era nata da un servizio di un programma di Michele Santoro sulle imprese italiane che avevano società estere. L’ex segretario regionale del Pd, assistito dagli avvocati Ennio Amodio e Fabio Pili, si è sempre difeso ammettendo l’errore ma sostenendo con forza che aveva dichiarato alla Consob la società inglese.

I giudici del ricorso in appello dopo mezz’ora di camera di consiglio hanno così ribaltato la sentenza di primo grado e hanno sancito l’assoluzione di Renato Soru. L’evasione tributaria c’è stata, tanto che il patron di Tiscali ha chiuso il contenzioso fiscale pagando otre 7 milioni tra multe e interessi, ma si è trattato di errori e non c’era l’intenzione di evadere.

“Questa sentenza ricostruisce i fatti con oggettività e senza pregiudizi, domani è un altro giorno”, questa l’unico commento di Soru appena uscito dall’aula dopo l’assoluzione. Applausi dei familiari dell’europarlamentare del Pd alla lettura della sentenza e un lungo abbraccio con le figlie, durante il quale ha trattenuto a stento l’emozione.

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