Poliziotti condannati anche in Appello per la morte di Riccardo Rasman, avvenuta il 26 ottobre 2006. La Corte d’Appello di Trieste ha confermato le condanne a sei mesi di reclusione per tre dei quattro agenti imputati: Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi, per il reato di omicidio colposo.
In quel giorno d’ottobre di quattro anni fa alcuni vicini di Rasman chiamarono la polizia perche’ il ragazzo – in cura presso un Centro di salute mentale – stava lanciando petardi contro alcuni passanti. Il giovane però venne ammanettato e i piedi gli furono legati con filo di ferro. I poliziotti, scriveva la Procura di Trieste nel 2008,«nonostante fosse ammanettato, continuavano a tenerlo in posizione prona per diversi minuti» ed «esercitavano sul tronco, sia salendogli insieme o alternativamente sulla schiena, sia premendo con le ginocchia, un’eccessiva pressione che ne riduceva gravemente le capacità respiratorie». Rasman morì per crisi respiratoria sull’uscio di casa.
E’ stato confermato anche il proscioglimento del quarto agente imputato, Francesca Biasi. Al termine del processo, sia i legali della famiglia di Rasman che i difensori dei poliziotti hanno annunciato che ricorreranno in Cassazione. Il processo d’appello ha confermato anche la liquidazione provvisionale del danno morale alla famiglia di Rasman – in aula oggi erano presenti il padre e la sorella dell’uomo – per 20 mila euro.
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Da quel giorno riviviamo tutti i giorni quei momenti e piu’ passa il tempo piu’ è assurda la faccenda ,dopo aver letto i verbali e le varie dichiarazioni ci chiediamo perche’ tanta forza è stata usata e tante persone hanno agito non per salvarlo ma per recargli tanta sofferenza ,cosa hanno nel cuore queste persone ,come vedevano Riccardo ???? un diverso ,un signior nessuno ,quello che disturba la società normale ???? Ma una società civile si misura tale da quanto si aiuta i piu’ deboli .ma Riccardo quella sera si sentiva in pericolo non c’era nessuno che lo diffendeva ,anzi gli hanno fatto venire tanta paura da come si puo’ vedere dalle foto quando era a terra morto si puo’ notare che aveva i pantaloni bagniati -si era fatta la pipi a dosso – l’uomo cosi’ detto pericoloso lo hanno scosso dalla paura , prima che sfondassero la porta Riccardo aveva scritto –per piacere per favore per cortesia non fatemi del male perchè io non ho fatto niente di male .Chi era qui fuori di testa??? PAPA DI RICCARDO
Vi ringraziamo ,per non dimenticare Riccardo tutti i colpevoli devono essere puniti noi sappiamo che sono molti ,non sono colpevoli solo chi lo ha buttato nel sacco ,ma anche chi teneva il sacco . Riccardo se la aspettava che sarebbe morto ,difatti disse al padre come doveva essere la bara quando sarebbe morto ,alla madre disse che sarebbe venuta molto presto sulla sua tomba a piangere ,di sepellirlo davanti casa sotto l’olivo ..tienimi vicino a te mamma qualsiasi cosa succede ,ora sappiamo perchè aveva questi pensieri ,e aveva ragione ,il biglietto di minaccia di morte lo tormentava , a noi non parlo’ mai di questo , non voleva spaventarci o pensava di risolvere la cosa da solo ,i dottori del centro di salute mentale di Domio volevano dissero portarlo via una volta per sempre ,come mai avevano questa insistenza a chi disturbava la presenza di Riccardo ????? Gli agenti dissero quando era morto –cosi’ non disturberà piu’ nessuno . Allora il loro intervento non era per 2 petardi o per il ferimento di un timpano , mostrato poi dai verbali che queste dichiarazioni erano INFONDATE , i motivi erano ben altri , cosa fa la Magistratura , dove guardano i Giudici ,dove sono le indagini , perchè non ci considerano cittadini Italiani , non vogliono sapere non vogliono vedere . Famiglia Rasman
Trieste:Licenza per assassinare? Dieci uomini in uniforme stroncano la vita di un invalido militare. Riccardo Rasman. I suoi genitori vivevano in una cittadina vicino a Trieste . La guerra ha cambiato i confini e loro si sono trovati in uno stato totalitario comunista . Allora fecero una scelta come molti altri Italiani :abbandonarono tutto quello che avevano per venire a vivere nel loro paese ,I’Italia . Riccardo fu allevato a Trieste .Sano ,laborioso ,allegro ,affettuoso,come i suoi genitori e sua sorella. Durante il servizio militare in Aeronautica gli si sviluppo’ un grave scompenso mentale in conseguenza di gravi atti di nonnismo subiti fisicamente psicologicamente. Lo stato riconobbe la grave condizione e di conseguenza gli assegno’una pensione di invalidità in relazione al suo servizio militare . Per una persona che soffre di disturbi mentali a Treste la vita è molto più difficile che in qualsiasi altro posto . Trieste è la città dove l’ospedale psichiatrico è stato distrutto senza creare alternative,condannando il malato alla strada ,alla prigione ,alla morte . I leggendari PSICHIATRI diTrieste usano metodi molto strani di trattamento .Continuavano a dire alla famiglia che se Riccardo mostrava segni di aggressività dovevano denunciarlo alla polizia .Lo hanno pure scritto sulla cartella clinica . Ma Riccardo subi’ anche altre cattiverie ,da altre persone .Riccardo aveva monocale dell’Ater ,che usava raramente .Un giorno trovò affisso sulla porta un biglietto con una scritta :” per morto Riccardo vedrà tra qualche tempo questa posizione “ Questa scritta a mano libera ,ci sono anche due date diverse che rivelano perchè di tanta rabbia . Una sera Riccardo saluta i suoi genitori dicendo ci vediamo fra qualche ora vado a dare un’ occhiata al monolocale e poi vado a cena da amici. Era quasi un mese che non ci andava .ERA appena entrato in casa con lui aveva il suo cane si toglie le scarpe gli da, da mangiare al cane sente un botto davanti alle sue finestre esce sul terazzino e vede il suo vicino Cavallaro Roberto che dal suo terrazino con la Romina Pollanz figlia del custode che abita al nono piano gridare come una pazza ,se non smetti di buttare petardi chiamiamo la polizia , chi SA cosa avrà pensato Riccardo,???? avranno bevuto!!!!.Lui non sa che di sotto c ‘erano già 2 agenti che avevano pensato di inventarsi il ferimento di un timpano .LA madre di Romina sapeva già tutto ,-anche per questo c’è una spiegazione- e dal 9 piano chiama la centrale dicendo che al 4piano c ‘era Rasman che buttava petardi ,grossi petardi come bombe. Ma non menziona del ferimento a sua figlia ,difatti se era sul terrazzino al 4 piano non c’era nessun ferimento. Ora ci chiediamo chi ha buttato i petardi se i 2 petardi sono scoppiati davanti alle finestre di Riccardo.?????? Domanda interessante che ha una risposta . Non serve raccontare cosa è sucesso in seguito lo sapiamo bene ,ma è interessante sapere le affermazioni di almeno 2 agenti dopo che Riccardo era morto “cosi’non disturberà più nessuno” COSI ‘viene da chiedersi a chi dava cosi’ fastidio da portarlo sino alla morte???? perchè i giorni sucessivi i vicini hanno dichiarato che non avevano più vita da quando Riccardo abitava li’ che era sempre ubriaco ,è dimostrabile che non dissero la verità. Dissero che quella sera lo avevano visto bere in cucinino questo è falso, non potevano vedere l’interno perchè i vetri del cucinino sono bianchi non trasparenti ,come si può notarlo anche dalle foto sul giornale Piccolo. L’aptosia difatti dimostrò che non aveva alcool in corpo noi abbiamo trovato una bottiglia di cocacola ,e le foto fatte quella sera dimostrano che nel frigorifero non c’era nulla da mangiare ,questo conferma anche che non era mai li .ma hanno avuto anche il tempo di mettere una bottiglia vuota di vino fuori dalla porta ,per far vedere che era fuori di se , proprio una cattivera per far vedere quello che non c’era .Comunque anche se Riccardo avrebbe fatto dei danni non era questo il modo di agire non erano autorizzati a ucciderlo ci sono i tribunali a posta per giudicare i trasgressori e la pena di morte non esiste nel nostro paese ancora ,ameno che non abbiano eseguito un ordine superiore , difatti dissero che avevano fatto il loro dovere ,il dovere si fa quando c’è un comando .Se per 2 petardi meritava la morte ,loro che lo hanno massacrato cosa meritano???? L’ispettore Ragazzi Paolo cosa merita che si è inventato il ferimento di un timpano ??? E’straordinario come hanno pensato di fare, solo una mente studiata poteva modificare sul posto i reali fatti ,scritti in seguito però nei verbali. Pensavano che nessuno mai li leggerà ?? ci dispiace questa e stata una idea azzardata.
Pensare che i vigili del fuoco abbiano messo mano e fare un’azione simile legare il povero Riccardo con il fil di ferro ci chiediamo MA DOVE VIVIAMO’????? PERCHè NON SONO STATI PURE QUESTI 4 VIGILI DEL FUOCO INDAGATI??????? DATO che loro stessi hanno detto di aver fatto questo ?? neppure loro hanno avuto pietà nè umanità hanno visto cosa hanno fatto e detto i poliziotti ma non li hanno fermati con un pò di buon senso anzi quando gli hanno detto di andare via sono sciesi tranquilli come se niente era sucesso potevano chiamare il 118 in soccorso dato che la stanza era piena di sangue Riccardo era ferito.Alla fine della guerra legavano le persone con il fil di ferro e le gettavano nelle foibe abbiamo ricominciato ?????? Hanno legato Riccardo in quel modo perchè vivesse o perchè morisse come un animale al mattatoio???????? SONO MOLTO dispiaciuto e adolorato vedendo che per le nostre autorità la mia famiglia è considerata gente da macero nella loro indifferenza massima nel loro processo abbreviato non ci hanno chiesto neanche come ci chiamiamo il loro pensiero è solo finire questa brutta storia ma sono stati loro a CAUSARLA e noi vogliamo sapere perchè tanto ODIO chi c’è dietro a tutto questo ???? PADRE DI RICCARDO
Storia della famiglia Rasman ,dedicato a Riccardo perchè aveva un passato e un futuro certo. Video –Trieste, License to Murder ?…… http://www.youtube.com/watch?v=ouO6Kdz8CpU
TRIESTE. LICENZA DI UCCIDERE? ALLA …
9 min – 13 ore fa – Caricato da riccardorasman
riccardorasman.altervista.org Trieste è una citta europea. Ma c’è la legge a Trieste? C’è giustizia a Trieste? La …
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RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Verso le 19.30 Riccardo saluta i suoi genitori in campagna, Puglie di Domio, incontra i vicini della campagna, marito e moglie, di cognome Camerata, e si ferma a salutarli. Erano nelle rispettive macchine, Riccardo davanti, i genitori dietro. Si separarono al bivio. I genitori andarono a casa, e Riccardo, come disse ai genitori, sarebbe andato in via Grego. Poi verso le 21.00 sarebbe andato dagli amici a Borgo San Sergio a cena, per festeggiare perchè il lunedì avrebbe iniziato un lavoro trovato dall’amico, poi sarebbe tornato a casa, dai genitori. Le ultime parole che disse a sua madre: “Ci vediamo fra qualche ora”. Riccardo, arrivato in via Grego, lasciò la macchina dietro al palazzo, in alto, nel parcheggio, sotto la lampada, sotto le sue finestre. Lì abbiamo trovato la macchina parcheggiata il giorno dopo. Erano circa le 19.45; lo possiamo affermare con certezza avendolo verificato facendo lo stesso percorso. Siamo saliti al IV piano con l’ascensore, e siamo arrivati nell’atrio dell’appartamento al IV piano verso le 19.48. Il signor Franco Polanz ha l’abitudine di portare il cane fuori, come riferito dai vicini, verso le 19.30; sempre lui, mai la figlia Romina. verificato in seguito se era vero. Il Signor Franco Polanz a chi hanno telefonato alle ore 19.45 come luistesso afferma .
Perchè testimoni dicono che verso le 20.10 c’era già una macchina della polizia, e Forse si sono incontrati nel portone, o lo ha visto in macchina. Certo è che Verso le 19.45 Polanz Franco probabilmente vede Riccardo arrivare..45, come dichiara Polanz Franco, lui telefona a qualcuno della poPolanz Franco parlava vicino alla volante, e lì si trovava anche altra gente. Polanz Franco aveva una torcia in mano e stava davanti al portone e non lasciava entrare o uscire nessuno.
Primo: risulta, come dice la Steiner e la Antonella Gagliani, che verso le ore 20.00 c’è stato il primo botto di petardo, da una posizione molto più alta dell’alloggio di Rasman al quarto piano, come riferito dalla Hudorovich Marina nella dichiarazione a Di Lullo, in cui dichiara di aver visto una luce, come di un petardo, dall’alto verso il basso; subito dopo le ore 20. ti. Secondo. La Polanz Annamaria infatti chiama il 113 alle ore 20.09 da casa sua, subito dopo i due petardi, e dopo scende al IV piano, a casa di Roberto Cavallaro, dove trova anche sua figlia Romina, la Steiner e la Antonella Gagliani. E attendono l’arrivo della polizia. La madre di Roberto, vedendo che Riccardo si stava preparando per uscire, chiama Polanz Franco in portone, che stava aspettando la polizia, per fargli accelerare l’intervento. Roberto Cavallaro si vede arrivare alla sua porta l’agente Miss con l’agente Gatti; Miss va al terrazzino per parlare con Riccardo per fargli aprire la porta. Quando rientra Miss dice che si è offeso perchè Riccardo non vuole aprire, e quindi avrebbe chiamato i vigili del fuoco e rinforzi. Questo alle 20.25. Alle 20.35 arrivano altri due agenti: Miraz e De Biasi, che salgono al IV piano, in attesa dei vigili. Secondo la registrazione telefonica, alle 20.38.08 Miss chiama la centrale chiedendo di verificare il cognome del tipo, che non vuole aprire” Almeno quello
scritto sul campanello, e informati, o presso Domio o stanza 39, per sapere se è seguito. Sul campanello risulta Razman (con la zeta)”. Da questo si deduce:
Primo: sapevano che Riccardo era seguito dal centro di salute mentale; Secondo: cercavano di vedere se era Rasman, per non sbagliare persona. Questo confermato dalla successiva chiamata, 20.38.44 da Miraz dicendo: “Dovrebbe essere uno s’ciavo, però potrebbe essere un cognome abbastanza diffuso, quindi NON E’ DETTO CHE SIA LUI .••. Magari fai l’anagrafico PER VEDERE SE E’ LUI. Alle 20.43.06 centrale 113 risponde: “OK, dovrebbe essere Rasman Riccardo”. E Miraz risponde: “Rasman Giuliano?”
Domanda: Che cosa voleva dire con questa frase? “Anche se volevi nasconderti con cognome alterato pensavi che non ti trovassimo?” Dopo di questo hanno dato ordine ai vigili di sfondare la porta.
Quando arrivano i vigili del fuoco, quattro, in portone trovano altri due agenti in attesa per indicare la persona segnalata, che era alterata. Saliti i vigili del fuoco al IV piano, come sostiene il vigile del fuoco Sadoch Giovanni, trovarono gli altri agenti nel pianerottolo: tre uomini ed una donna, che ordinarono di sfondare la porta. Questi agenti avevano già il manganello in mano, per lo meno uno di loro. Entrati, vi lasciamo immaginare come, hanno ammauali ci hanno detto che potevamo andare via, e così abbiamo fatto”. Riccardo era ancora vivo, anche se, immobilizzato in quelle tremende condizioni e con la testa insanguinata.
Dopo dieci minuti sono stati richiamati. Risaliti, da quanto si comprende, questi due altri agenti non c’erano più. Chi erano? Sospettiamo che fossero Ragazzi Paolo e Costa Giampiero. Costa Giampiero è maestro di Karate, come lui stesso riferisce negli atti. Maestro istruttore in diverse scuole.
Da come Franco Polanz dichiara, lui ha raccolto i petardi a terra, scoppiati, e consegnati agli agenti.
Domanda: come mai questi petardi non sono negli atti come corpo di reato? Abbiamo trovato sul tavolo tre petardi e chiediamo di analizzare le impronte per scoprire chi li ha messi là.
Domanda: negli atti non compare nemmeno il referto medico di Romina Polanz per lesioni all’orecchio. Da quanto constatato dalle dichiarazioni di Romina Polanz, abbiamo notato che era molto attenta a precisa nello svolgimento degli avvenimenti; significa che stava bene. Si ricordava per filo e per segno come si sono svolti i fatti, però dopo l’arrivo dei poliziotti.
Domanda: la notte del 28 ottobre del 2006, alle 2.30 di notte, vari agenti della polizia sono andati a casa della famiglia Rasman per comunicare il decesso di Riccardo.
V.Sov. Ronchi Andrea ci ha riferito che Riccardo aveva ferito a sangue una ragazza, e per questo loro hanno agito. C’erano sei agenti intervenuti. Ritornando ai fatti, domanda: Alle ore 20.10 Ragazzi Paolo dice di essere stato contattato dal 113 per un ferimento a una ragazza:
Domanda: come faceva a sapere Ragazzi Paolo del ferimento se la Polanz, chiamando il 113 alle ore 20.09 non ne fa menzione? Una spiegazione ci sarebbe:
Ragazzi Paolo alle ore 20.10 si trovava già sotto casa in via Grego, e parlava con Franco Polanz, come risulta dal testimone. Così hanno appianato ogni cosa. Ragazzi Paolo a pagina 30, nella sua annotazione, dice che aprirono la porta di ingresso per accertare lo stato psicofisico dell’uomo. Quindi è evidente che erano a conoscenza che avevano a che fare con una persona psichicamente malata, e sapevano anche che era “seguito” dal CSM del Domio.
Domanda: perchè non hanno chiesto l’intervento degli operatori del centro di salute mentale che, notoriamente, sono impegnati a dare servizio 24/24 per sette giorni (v. Allegato).
Domanda: negli atti non è depositato il mandato per entrare nell’appartamento del Rasman; e poi, si entra con i manganelli per aiutare una persona psichicamente malata?
Ragazzi Paolo a pagina 31 della sua dichiarazione, parla di sospetta intossicazione medicamenti.
Domanda: quale qualifica medica possiede Ragazzi?
Alle ore 21.06 nella sua annotazione Ragazzi dichiara di essere salito nell’appartamento di Rasman con Costa Gianpiero; dalla registrazione questo risulta. Ma Alle ore 21.14 Ragazzi dice: “Sto arrivando, sono sullo svincolo di via Forti con via Grego”; e ride! “ha ha ha ha”.
Domanda: cosa significa questa risata? Dico di essere in un posto e invece so solo io dove sono?” Ma non era già salito alle ore 21.06?
L’autista di Ragazzi Paolo, Costa Gianpiero, a pagina 1173 della sua dichiarazione, precisa lui stesso che, per assumere tale incarico, essendo il regolamento di polizia, occorre essere in possesso di una qualifica non inferiore della cintura marrone di determinate discipline marziali, “Ed io sono 2 di dan Ju jitsu, oltre che cintura marrone di kick boxing.
Va sottolineato che Franco Polanz lavora nell’ufficio-portierato dello stabile, che è un’attività della Cooperativa Basaglia. Collabora col dr Marsilli, responsabile del CSM Domio. Conosce tutti gli inquilini dello stabile che sono seguiti dal CSM Domio. Difatti, lo stesso Polanz FRanco, al telegiornale regionale del TG3 sabato 28 ottobre 2006, dice che Riccardo “Prendeva i farmaci, si vede che ha bevuto, ha fatto un cocktail ed è morto. ”
Successivamente FRanco Polanz ci ha riferito, alla famiglia incontrata per strada, che lui ha visto Riccardo tre volte in tutto. Allora gli abbiamo chiesto
come sapeva che Riccardo prendeva i farmaci e beveva. Non ci ha dato risposta.botto. Non si può escludere che i petardi siano stati lanciati da qualcuno della famiglia Polanz
TRIESTE, CITTA’ DA COMMISSARIARE.
Riccardo Rasman: dieci uomini dei servizi di protezione irrompono nel suo alloggio con le conseguenze che tutti possono vedere? Anziani sequestrati dai carabinieri e reclusi nei centri di salute mentale perchè giudice tutelare e psichiatri decidono di sottoporli ad amministratori di sostegno? i cui abusi emergono a valanga? Bambini in allattamento strappati ai genitori e fatti scomparire? Un numero di minori istituzionalizzati pari a tutto il resto d’Italia? Morti bianche occultate dal dipartimento di salute mentale? Persone private dei mezzi di sussistenza da operatori dei centri di salute mentale si tolgono la vita occultandone la causa? Le famiglie delle vittime intimidite e perseguitate?
- sugli abusi dei giudici tutelari e amministrtatori di sostegno:
(http://www.iltuono.it/A2010/10-07-10.pdf)
- appello di Margherita Hack per una bambina sequestrata:
http://www.aipsimed.org/category/keywords/margherita-hack
- Riccardo Rasman: uccidere impunemente – alla Corte Europea di Giustizia
http://www.youtube.com/watch?v=E2hOP_xzm8w
- chi ha visto Giulio?
http://www.youtube.com/watch?v=6c7pIpe2Jog
Chi ha visto Giulio quel giorno è pregato di contattare il papà
http://www.youtube.com/watch?v=6c7pIpe2Jog
Tutto su Giulio Comuzzi, e sulla psichiatria politica italiana:
http://www.youtube.com/results?search_query=marinero39&aq=f
Qui ci ammazzano i figli. Questa è l’Italia che siamo condannati a vivere. Ammazzano i nostri figli, e con loro anche noi. A Trieste mio figlio, Giulio Comuzzi, lavorava con i leggendari psichiatri quel giorno; nessuno, ripeto, NESSUNO ha mai voluto dirci cosa gli è successo, cosa gli hanno fatto.
Riccardo Rasman; saluta i genitori e un’ora dopo muore massacrato dentro casa sua da dieci fra vigili del fuoco e poliziotti. Ma il tribunale decide che NESSUNO debba pagare un giorno di prigione.
Cosa fanno le autorità? Indagano noi. Perchè? Perchè guai se alziamo la voce. Io sono stato trascinato in tribunale da LORO. Sono LORO che hanno potuto farmi convocare da un giudice in pochi giorni; io dopo tre anni non ho nessuna notizia delle mie denunce. Sono IO che continuo ad essere indagato, perseguitato. Come continuo a vedere con i miei occhi la persecuzione alla famiglia Rasman. Sono le VITTIME che vengono perseguitate.
L’anno scorso un giornale ha fatto un reportage sui soprusi gravissimi che una maestra e sua figlia hanno subito dagli psichiatri, qui a Trieste. Ebbene, i politici hanno organizzato una grandiosa manifestazione e una campagna di stampa; ma non per solidarietà alle vittime, bensì per LORO, per gli autori dei soprusi. E’ stato UN LINCIAGGIO DELLE VITTIME.
MA DOVE SIAMO? DOV’E’ CHE VIVIAMO? IL PARLAMENTO DOV’E? IL PARLAMENTO COSA FA?
Dobbiamo essere uniti, perchè la sorte subita dai nostri figli ci rende fratelli e sorelle.E da soli ci schiacciano.
Processo Rasman, si va alla Cassazione « Notizie e opinioni su …
- 04:16
4 ore fa – «È pacifico, per ammissione degli stessi imputati e dei vigili del fuoco, oltre che degli agenti delle volanti uno e due, che Riccardo Rasman fu tenuto …
notizie.triestelive.it/…/processo-rasma n-si-va-alla-cassazione/ – il giornale di Trieste ilPiccolo da notizia, l’ avvocato degli agenti Pacileo da la notizia. Sul piccolo la famiglia non è riuscita mai a mettere un articolo,la famiglia Rasman ha dato allo Stato un figlio sano è tornato ammalato dopo 14 anni ce lo hanno consegnato massacrato ora ci vogliono far vedere che hanno fatto il loro dovere??? se hanno chiesto il processo a rito abbreviato era perchè riconoscevno la loro colpevolezza parlano solo della posizione che hanno lasciato riccardo che secondo il quadro ha creato la morte sarebbe ora di parlare chi ha dato l’ordine di buttare giu la porta gia che non c’era nessun ferimento e perche loro stessi quella sera dissero cosi’non disturberà più nessuno,a chi disturbava riccardo??? queste e altre le domande che devono avere spiegazione , come il biglietto di minaccia di morte deve spiegare come questa avvocatessa sapeva che sarebbe morto un anno e più prima che questo accadesse ? perchè il custode fece rapporto ai dottori psichiatrici di domio il giorno dopo ? perchè questi dottori insistevano nei mesi precedenti di portarlo via cosi’ sarà finita una volta per sempre? queste sono solo alcune domande agghiaccianti , altro che due petardi che i stessi verbali dicono che sono scoppiati davanti alle finestre di Riccrdo . sarebbe ora di finirla lo avete calluniato abbastanza.FAMIGLIA RASMAN
Non fateci vedere la luna nel pozzo , a Trieste c’è appositamente una scuadra di polizia giudiziaria adetta per gli interventi dove il giudice dispone che venga prelevata la persona malata psichica per un T.S.O. qui 10 uomini in divisa hanno buttato giù la porta inventandosi un ferimento , riccardo era in casa sua , non è andato riccardo in cerca di loro sono 10 uomini adetti alla sicurezza dei cittadini che lo hanno legto mani e piedi con il fil di ferro e colpito con il piede di porco ,non hanno avuto nessun pensiero di pensare alla sua incolumità, 10 uomini esperti per la salvezza in caso di pericolo ,non ci sono scuse ma sArebbe ora che spiegassero chi ha dato loro il comando dato che hanno asserito che è stato un dovere, verso chi???? FaMIGLIA RASMAN
Dai verbali risulta che almeno un poliziotto è entrato con il manganello in mano i stessi poliziotti dicono che lo hanno colpito con il piede di porco con il quale avevano sfondato la porta , cosi’ si spiega perchè sul muro sopra il letto e sulle lenzuola e a terra dietro al letto c’era un enorme macchia di sangue cosi’ prima dell’ amanettamento sul letto Riccardo era già colpito a dovere ,messo a terra hanno concluso il lavoro – dissero accasciandosi sulla sedia stanchi cosi’ non disturbera più nessuno. papà di Riccardo
1. Tutti si stanno interessando della vicenda omicidio di Sarah giornalisti, diversi programmi, telegiornali, interviste, interrogazioni ai protagonisti ecccc…. Per la vicenda di Riccardo (http://riccardorasman.altervista.org) ucciso da 10 uomini in divisa in casa sua il processo a porte chiuse hanno falsato la verità neanche un giorno di indagini da parte degli investigatori, sembra che non ci sia bisogno di parlare. Per quello che è successo a Riccardo, gli uomini dello stato sono i primi che dovrebbero dare spiegazioni dei loro comportamenti perchè non esiste la pena di morte ancora in Italia, nessuno si sta interessando del biglietto di minaccia di morte perchè lo ha scritto una avvocatessa? L’ispettore quella sera disse darò altri ragguagli,ma quali ne aveva dati prima? eccc… Perchè si sono inventati il ferimento all’orecchio della figlia del custode? Perchè dissero che Riccardo aveva lanciato i 2 petardi quando nessuno lo aveva visto lanciarli? Come poteva ferire qualcuno se sono scoppiati davanti le finestre di Riccardo? Come mai nessuno ha letto queste affermazioni scritte nei verbali? Perchè avevano questa fretta di andare dentro in casa sfondando la porta in mezzora hanno fatto tutto? In 4 anni la famiglia non è stata capace di portare alla luce, all’opinione pubblica la verità, la giustizia scrive la legge è uguale per tutti, chi comanda questa giustizia questore pretore sindaco dottori giudici sono tutti che hanno il potere di nascondere i fatti? MA a chi fanno vedere che la giustizia e uguale per tutti? Continuano a stare zitti si sentono ben protetti. Dopo 5 mesi dalla morte di Richi siamo entrati in quel monolocale dove regnava il sangue sparso, la moglie del custode sentendoci piangere dietro la porta gridò di smettere di piangere se no ci denunciava alla polizia, nessuna pietà per quello che era sucesso si sentiva ben protetta per parlare in questo modo. Hanno messo una bottiglia di vino fuori la porta per far credere che era ubriaco quando in seguito l’autopsia ha chiarito che non aveva nessuna sostanza nel sangue ora ci viene da pensare che sapessero del processo che lo aveva condannato a 16 giorni di carcere per stato di ebrezza il 2 ottobre 25 giorni prima la pena era stata sospesa tutto questo a insaputa di Riccardo e della famiglia, nei mesi estivi gli psichiatri hanno scritto anche nella cartella clinica insistevano che la famiglia lo denunciasse alla polizia per portarlo via perchè? E tutto questo vogliono mettere a tacere ? Che cosa avete fatto alla nostra famiglia? Ora andremo in cassazione , vogliono uscire a testa alta , ma uomini dello stato hanno tolto la vita a un invalito del ’80% cosi’ dissero non disturberà più nessuno . Ci sentiamo derubati del diritto di vivere ci hanno massacrato, abbiamo solo lavorato tutta la vita ,fatto venir grande un figlio e loro hanno causato la morte a un povero invalido , siamo una famiglia con principi , che famiglie vuole l’italia? Chi ha diritto di vivere secondo lo Stato”’???? MERCOLEDI 27 OTTOBREBE sarà 4 anni della sua morte e nessuno delle autorità ci ha spiegato i veri motivi che hanno spinto ad agire cosi’ in modo brutale . Famiglia Rasman
ucciso su commissione? http://www.youtube.com/watch?v=yYbHth6Cb04 Ricordando i giorni alla fine della guerra , fa star male ancora oggi quello che ha subito la nostra gente , legati con il filo di ferro trucidati e gettati nelle foibe . Come padre non avrei mai pensato di vedere mio figlio legato con il filo di ferro mani e piedi e massacrato a terra nel suo appartamento dalle nostre forze dell’ Ordine , sono passati 4 anni e loro non ci hanno spiegato il motivo , il VERO MOTIVO dato che non si è dimostrato vero quello che ci dissero all’ inizio, SIAMO STATI COLPITI SENZA COLPA , questi uomini hanno colpito e si sono nascosti , fiduciosi che avendo fatto il loro dovere tutto si sarebbe risolto con la archiviazione , massacrare un invalido e dire che hanno fatto il loro dovere? Ma chi sono questi che hanno un simile coraggio di parlare in questo modo ‘? Qui è peggio della seconda guerra mondiale …… e tutti continuano a stare zitti , non hanno una perizia dimostrabile di una colpevolezza da parte di Riccardo, E anche se avesse fatto del crimine ci sono i processi , per che cosa abbiamo in Italia tanti Giudici ? Che devono decidere lo stato di colpevolezza compiendo indagini ecc… qui invece …. PER Sarah cercano la verità perchè sono di mezzo i cittadini , per nostro Riccardo non esistono indagini perchè lo hanno massacrato i Poliziotti , questa e la legge uguale per tutti , quando amazza un cittadino non si finisce mai , ma quando ci sono di mezzo chi ha il potere non si parla , il biglietto di minaccia di morte parla chiaro ma nessuno lo vede…allora continueremo a parlare noi …..
Perchè Riccardo doveva essere arrestato ? Secondo gli agenti aveva lanciato in strada 2 petardi e quindi ferito l’orecchio della figlia del custode , risulta dai verbali che i 2 petardi sono scoppiati davanti le finestre di Riccardo al 4 piano cosi’ non c’è stato nessun ferimento, difatti non risulta negli atti nessun referto medico di ferimento, i pezzi rimasti dei petardi raccolti dal custode e consegnati agli agenti non ci sono negli atti, ci chiediamo del perchè,? dissero che Riccardo era ubriaco ma l’ atptosia ha dimostrato che non aveva nel sangue nessuna sostanza anche se gli agenti volevano dimostrarlo mettendo davanti alla porta una bottiglia di vino vuota quella sera, allora perchè dovevano ARRESTARLO’????? E se dovevano arrestarlo perchè lo hanno subito colpito con il piede di porco ? Legarlo con il fil di ferro, ecc…. Quali raguagli avevano ricevuto dal loro ispettore sul posto prima di salire al 4 piano? Perchè avevano tanta fretta di sapere da Domio se era LUI … lui chi? Con chi avevano parlato per avere queste informazioni ?
Ricordando i giorni alla fine della guerra , fa star male ancora oggi quello che ha subito la nostra gente , legati con il filo di ferro trucidati e gettati nelle foibe . Come padre non avrei mai pensato di vedere mio figlio legato con il filo di ferro mani e piedi e massacrato a terra nel suo appartamento dalle nostre forze dell’ Ordine e dai vigili del fuoco , sono passati 4 anni e loro non ci hanno spiegato il motivo , il VERO MOTIVO dato che non si è dimostrato vero quello che ci dissero all’ inizio, SIAMO STATI COLPITI SENZA COLPA , questi uomini hanno colpito e si sono nascosti , fiduciosi che avendo fatto il loro dovere tutto si sarebbe risolto con la archiviazione , massacrare un invalido e dire che hanno fatto il loro dovere? Ma chi sono questi che hanno un simile coraggio di parlare in questo modo ‘? Qui è peggio della seconda guerra mondiale …… e tutti continuano a stare zitti , non hanno una perizia dimostrabile di una colpevolezza da parte di Riccardo, E anche se avesse fatto del crimine ci sono i processi , per che cosa abbiamo in Italia tanti Giudici ? Che devono decidere lo stato di colpevolezza compiendo indagini ecc… qui invece …. a Trieste…. continua la brutalità e come padre cosa potrei rispondere del perchè mio figlio è stato ucciso, qual’è il motivo? In quei giorni c’erano motivi politici e di odio ma oggi noi in un tempo di pace e di una alta Democrazia Europea NON si può accettare ne capire una atrocità simile dalle nostre forze Dell’Ordine che nella normativa ci dovrebbe solo proteggere da ogni pericolo a discapito della loro stessa vita . Come famiglia ci hanno lasciato in eredità un dolore profondo per quello che hanno fatto a Riccardo torturato e massacrato senza pietà .
Come padre di Riccardo domando alle più alte autorità Italiane come si può fare una ATROCITà cosi’ grande verso un cittadino riconosciuto invalido dallo Stato , dato che sotto il servizio militare aveva subito atti di nonnismo, il nostro dolore di genitori è cosi’ grande è stato un colpo emotivo cosi’ grande che dopo 4 anni è come il primo giorno che abbiamo ricevuto la notizia dagli agenti della questura di Trieste, i nostri sentimenti pensano solo a cosa loro hanno fatto quella sera senza nessuna pietà ,10 uomini in divisa dello Stato lo hanno legato ,picchiato, calpestato tutto questo è assolutamente assurdo , dai verbali le fotografie basterebbero a dimostrare che non risulta essere omicidio colposo ma è spaventoso come lo hanno ridotto , avrebbero dovuto fermare questi uomini e capire cosa cera dietro a tutto questo se non l’anno fatto vuol dire che la Magistratura lo sapeva già il giorno dopo dato che si sono trovati tutti in tribunale per voler tutto archiviare , e a noi mai una parola di spiegazione , c’è l ‘anno consegnato morto e ora arrangiatevi , loro scrissero sul piccolo che hanno fatto il loro dovere ,Riccardo era un signor nessuno e non aveva passato , e disturbava …queste sono spiegazioni da spietati , per queste affermazioni nostro figlio è morto ? Riccardo aveva ricevuto anche una minaccia di morte da un avvocato , i psichiatri insistevano di portarlo via con la polizia cosi sarà finita una volta per sempre , e dissero- se non ci apri la porta te la buttiamo giù-, cose’ tutta questa trama ? Come padre il ripresi ,non era questo il modo di parlare ora so che se mio figlio era agitato era perchè aveva paura , e aveva ragione di aver paura , tutto quello che abbiamo presentato negli atti e le dichiarazioni dei verbali basterebbe a fare un processo a porte aperte , per rispetto verso la dignità umana come scritto nella costituzione italiana . Noi non abbiamo nulla da nascondere , nella vita abbiamo solo fatto il nostro dovere, ma secondo chi ha fatto tutto questo ci meritiamo questo regalo.
Dalla cartella clinica risulta che in agosto del 1999 DUE AGENTI di polizia sono intervenuti a casa di Riccardo ( a Domio) su richiesta di un vicino perchè era stato DISTURBATO. Dal verbale del vicino risulta che il disturbo comportava la musica in macchina , questo spiegherebbe il loro intervento e il loro pestaggiò a Riccardo e la denuncia per resistenza e altro. E il loro schieramento armato contro la casa con luci e fari. Il mareschiallo Scardino polizia penitenziaria ,diresse questo intervento, e lo accompagno lui Riccardo in caserma e lo riportò a casa dopo aver fatto il verbale , li’ in caserma chiamo 2 del csm di domio , non prima. Anche sapendo che era in cura , lo tratto come se fosse un delinquente , agi’ con la forza. Questo ci fa pensare che non volessero aiutarlo , ma come si dimostò in seguito lo condannarono senza colpa. Serviva fare tutto questo spaventare la famiglia ? Lui conosceva molto bene la famiglia dato che essendo maresciallo di s. dorligo conosceva sapeva tutto quello che stava accadendo in quel periodo per la famosa strada sul terreno dei Rasman , non volle mai accettare le denunce dei Rasman contro l’avv bossi fabia. Ora tutto ha un senso volevano distruggere la famiglia già quella volta , con la storia che Riccardo DISTURBAVA ce la troviamo anche la sera che fu ucciso, nei verbali risulta che 2 poliziotti dichiararono– . COSI’ NON DISTURBERà PIù NESSUNO.– Stessa affermazione che disse la avv. bossi fabia davanti alla giudice dichiarò –SE DISTURBERà Riccardo lo faremo portare via. E lo hanno portato via VERAMENTE a mantenuto la parola come risulta dal biglietto di minaccia di morte , cosi’ pensavano che nessuno li avrebbe più disturbati nei loro intenti , nel frodare la terra dei Rasman. Un comune di s. Dorligo e un ente regionale EZIT frodare una famiglia che ha solo lavorato , aver bisogno di frodare un pezzo di terra , e perseguitare la famiglie con denunce di ogni tipo , perseguitare un figlio invalido , UCCIDERLO come un cane senza pietà e pensando che la famiglia avrebbe creduto che è stato uno sbaglio , per 2 petardi, timpano rotto, ubriaco, faceva rumore con la musica in casa con una piccola radiolina tascabile ?? Una bella montatura, SI USA IL POTERE PER SCHIACCIARE.
Volete la verità? Dato che Riccardo quella sera non ha fatto niente, la nostra attenzione è andata verso un’ altra direzione dato che avevamo trovatto in un cassetto in via grego un biglietto di morte , stava in quel posto dai primi di giugno del 2005 , riccardo aveva scritto in un diario quando lo aveva trovato e chi lo aveva scritto, aveva riconosciuto la scrittura, in quel anno viveva nel terrore ,non andava mai da nessuna parte da solo , tanto meno in via grego passavano mesi prima che andasse con qualcuno della famiglia. Disse alla madre che saremmo venuti a piangere sulla sua tomba , avevamo chiesto aiuto ai dott. del csm ,loro invece di aiutarci a capire cosa cera che lo tormentava ci incoraggiarono a denunciarlo alla polizia , perchè cosi’ ci risposero funziona la costituzione italiana. riccardo scrisse – occorreva proprio questo biglietto , morbosa idea , vecchio conio , niente di dignitoso, è meglio non dire niente la verità si riconosce nella saggezza. Chi gli voleva far del male a Riccardo e perchè? Cosi’ Riccardo invece di denunciare la persona che lui sapeva essere un avv, fabia bossi ha preferito lasciar perdere perchè sapeva che le cose sarebbero andate come nel 1999 , quando denunciò i 2 poliziotti per il pestaggio subito in casa dei genitori, ma poi lui stesso fu denunciato per calunnia e condannato. è molto amaro avere le spalle al muro , tutta questa persecuzione aveva uno scopo , hanno colpito la parte più debole della famiglia , Riccardo non ha fatto niente , la sua colpa era di essere figlio di istriani che abitavano e avevano la campagna in una zona dove l’odio è ancora vivo forte, dove l’ente regionale territorio EZIT d ‘accordo con il comune di minoranza slovena di s. Dorligo della Valle voleva defraudare con inganno il terreno dei genitori , usando il potere conoscendo avvocati , dottori, poliziotti, per schiacciare una famiglia con la forza , tanto sono gente da macero , lo calunniarono anche da morto che era un signor nessuno e non aveva passato, una persona brutta , che era uno sci’avo , l’odio acceca , ecco perchè nessuno del comune è venuto a fare le condoglianze , cercare di capire cosa era sucesso come succede da persone civili in altri casi. Ora è ora di chiarire perchè hanno nascosto gli atti pubblici ,dicendoci che sono privati ,e che avrebbero dovuto chiedere il permesso ai proprietari. Qui siamo in un altro Stato? Riccardo è morto per un pezzo di terra ,le date sul biglietto spiegano che sarebbe morto per questo. Hanno fatto 9 ore di udienza per 2 petardi alla fine della udienza ci dissero che era una questione politica, se loro sapevano che era una questione politica perchè hanno fatto l’ udienza per 2 petardi? La famiglia non capiva ma finalmente si è fatto luce su quello che hanno tramato dietro le spalle dei Rasman già dal 1997, tutti d’accordo per defraudare per non pagare, hanno usato l’avv. fabia bossi nel sostenere sempre che la sua campagna era interclusa volevano raggiungere il loro obbiettivo e lo raggiunsero, la giudice annamaria fanelli dopo anni di causa diede il passaggio di servitù, spiegando nelle motivazioni che in futuro avrebbero potuto passare tutti gli altri.Questo si dimostra essere una questione politica perchè fare tutto questo inganno per anni contro la famiglia Rasman ? Dato che la legge Italiana prevede il pagamento ai privati quando si tratta di realizzare una strada urbanistica? Tutti coloro che hanno sostenuto questo inganno dovranno spiegare le motivazioni. La loro origine è di odio raziale? ?religioso o altro???? Perchè non siamo nati a s.Dorligo? ECCO PERCHè TUTTI STANNO ZITTI, è facile schiacciare chi non ha le spalle coperte, chi lavora con il sudore dalla sua fronte , gente semplice onesta non ubriaconi ne rapaci ne avidi di guadagno disonesto , scrissero che Riccardo aveva fatto disegni criminosi, per un po di musica in macchina? E tutto quello che hanno tramato questi potenti come li possiamo DEFINIRE?