Blitz quotidiano
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Riduce in fin di vita compagna col martello, poi si uccide

MONZA – L’ha colpita alla nuca con un martello, numerose volte, fino a farle perdere i sensi. Poi, pensando di averla uccisa, è fuggito in auto, si è fermato vicino ad un ponte e si è gettato nel vuoto morendo sul colpo. E’ accaduto mercoledì sera a Briosco, in provincia di Monza.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 18 a casa della coppia: l’uomo, Cristian Redaelli, 44 anni, dopo aver lasciato in fin di vita la sua compagna, Elena Di Rienzo, di 39 anni, ha guidato fino a Carate Brianza dove si è tolto la vita.

Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Seregno (Monza) e del Nucleo investigativo di Monza la coppia era in via di separazione. I due hanno due bambini di 8 e 2 anni che nel pomeriggio di mercoledì erano stati affidati ad alcuni parenti. La donna è stata trasportata in coma al San Gerardo di Monza.

A chiamare il 112 è stato il padre di lui che, dopo averlo visto scappare in macchina e aver udito le urla della sua convivente, ha chiesto aiuto.

Cristian Redaelli, 44 anni, imprenditore brianzolo, non aveva accettato la fine della sua relazione con la compagna Elena Di Rienzo, estetista di trentanove anni: ha perso la testa forse al culmine dell’ennesima discussione.

La coppia, che vive in una porzione di villa attigua a quella dei genitori del quarantaquattrenne, ha due bambini di due e otto anni che da qualche giorno sono in vacanza al mare proprio per scelta dei genitori: volevano evitargli di vivere un momento difficile a casa.

I familiari dell’uomo hanno riferito di essere a conoscenza della separazione in corso, ma di non aver mai avuto sentore di violenze o aggressioni pregresse da parte del quarantaquattrenne. Sconvolti i suoi genitori che, avendo visto fuggire via il figlio in auto, erano convinti che stesse tentando di evitare le conseguenze del suo gesto, salvo poi apprendere che si era tolto la vita.