Cronaca Italia

Rifiuti Roma. Il procuratore capo Pignatone: “Ciclo in mano a criminalità, non alle mafie”

Rifiuti Roma. Il procuratore capo Pignatone: "Ciclo in mano a criminalità, non alle mafie"

Rifiuti Roma. Il procuratore capo Pignatone: “Ciclo in mano a criminalità, non alle mafie”

ROMA – Rifiuti Roma. Il procuratore capo Pignatone: “Ciclo in mano a criminalità, non alle mafie”. Ascoltato presso  la Commissione parlamentare Ecomafie, il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone ha messo a verbale che il ciclo dei rifiuti laziali, non è in mano a organizzazioni mafiose.

“Negli ultimi 5 anni non abbiamo trovato interessi di gruppi mafiosi”, ha dichiarato il procuratore capo, individuando nell’azione di alcune organizzazioni criminali il controllo del ciclo dei rifiuti.

«Le colonne di percolato iniziano a tracimare, non lontano dal Rio Galeria», ha dichiarato il pm Galanti, titolare delle più importanti indagini sui rifiuti laziali. La circostanza è emersa da verifiche dei carabinieri del Noe, «la società che gestisce il sito dice di non essere nelle condizioni economiche di smaltire il percolato». Quella su Malagrotta è solo una delle inchieste coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. «In 4 anni abbiamo iscritto circa 40 procedimenti, una ventina è ancora in fase d’indagine, mentre 10 sono in fase di dibattimento», ha aggiunto Prestipino, a capo della Dda romana. Sono organizzazioni criminali e gestire discariche non autorizzate e smaltimento illecito di materiali pericolosi. Gli inquirenti, però, si scontrano troppo spesso con la carenza di organico. (Michela Allegri, Il Messaggero)

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