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Rifiuti tossici, boss pentito racconta: “Lombardia imbottita”

BRESCIA – Le parole del camorrista pentito Nunzio Perella riecheggiano nelle stanze della Procura di Brescia. Perrella, collaboratore di giustizia dal 1992, nel corso della trasmissione Nemo, su Rai 2, ha raccontato del traffico illecito di rifiuti che per decenni ha coinvolto anche la Lombardia e non solo: “Fino a Mantova siamo arrivati”.

“Il quartiere Isola a Napoli è tutto pieno. Ma anche il Raccordo Anulare a Roma”. E la Lombardia: “Ah, il Nord è davvero molto rovinato. I rifiuti li abbiamo portati solo in Lombardia, fino al 1987. Poi stava tutto pieno, e abbiamo cominciato a portarli anche al Sud”.

“Ho cominciato negli anni ’60 – ha raccontato – ma sono stati subito chiaro: io non faccio droga e omicidi, io faccio la monnezza. Perché la monnezza è oro”.

Un tariffario preciso, riporta Brescia Today: “10 lire al chilo per la camorra, 25 lire al chilo per la politica. Ho festeggiato 2 miliardi in contanti al ristorante, una sera. E ancora mi chiamano, dopo anni. E sono grandi industriali, non piccoli”.

Il pentito Perrella incontra Gigi Rosa, del Comitato Sos Terra di Montichiari. “Un paese – spiega Rosa – dove si possono trovare 7 discariche in 1 chilometro quadrato. Un paese dove sono stoccati 13 milioni di metri cubi. La situazione è critica: non sappiamo cosa respiriamo, e ormai sono arrivati alle falde acquifere”.

“Montichiari? Me la ricordo bene – ammette Perrella – e così Ospitaletto, Castegnato, Rovato…”. A Montichiari, prosegue, “i rifiuti sono dappertutto. Tutte le cave che stanno lì, guarda… son tutte piene. State peggio di noi, siete più rovinati di noi”.

 


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