Cronaca Italia

Rigopiano, valanga da 120mila tonnellate. Ancora 23 dispersi. Trovata una sesta vittima

Rigopiano, ne mancano ancora 23. Si scava, ma sono passati 4 giorni ormai

Rigopiano, ne mancano ancora 23. Si scava, ma sono passati 4 giorni ormai

PESCARA – Una valanga da 120mila tonnellate. Come “4.000 tir a pieno carico”: questa la pressione esercitata dal fronte di distacco della slavina che si è abbattuta sull’Hotel Rigopiano. Si continua intanto  a scavare tra le neve e le macerie dell’Hotel Rigopiano. Le speranze di trovare i 23 dispersi ancora vivi sono ormai deboli.

Sono passati 4 giorni ormai. Finora i soccorritori hanno strappato alla massa di detriti che sommerge l’Hotel, 11 sopravvissuti e sei corpi senza vita, mentre sono 23 i dispersi segnalati. Ai due sopravvissuti recuperati all’alba di giovedì – il cuoco Giampiero Parente e il manutentore dell’hotel Fabio Salzetta – si aggiungono la moglie di Parete, Adriana Vranceanu, e il figlio Gianfilippo, salvati nella mattinata di sabato, e i tre bimbi recuperati nel pomeriggio di venerdì: l’altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo.

Sono poi state estratte vive altre quattro persone, due uomini – Giampaolo Matrone (lievemente ferito) e Vincenzo Forti – e due donne, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi. “Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie – ha detto il funzionario dei vigili del fuoco Alberto Maiolo – stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell’albergo che si muovono sotto il peso della neve.

Sabato sono state riconosciute altre tre vittime: si tratta di di Sebastiano Di Carlo, 49 anni, di Loreto Aprutino (Pescara), di sua moglie Nadia Acconciamessa, e di Barbara Nobilio, di 51 anni, anch’essa di Loreto Aprutino. La tragedia ha per ora lasciato soli due bimbi, Edoardo Di Carlo, che nella tragedia ha perso entrambi i genitori, mentre per Samuel Di Michelangelo non si hanno notizie del papà e della mamma, il poliziotto, Domenico, 41 anni, di Chieti, e Marina Serraiocco, che vivono a Osimo (Ancona).

Le altre vittime della tragedia sono il maitre dell’hotel Alessandro Giancaterino e del cameriere Gabriele D’Angelo. I soccorritori continuano la loro opera incessante di scavo a 1.200 metri d’altezza, stanno lavorando in condizioni estreme: la pioggia mista a neve ha reso ancora più pesante l’ammasso che ha sommerso l’hotel ed il rischio valanghe è salito a 4 su una scala di cinque. E anche domenica sarà una lunga giornata con la speranza di trovare ancora qualcuno in vita sotto cumuli di neve e detriti.

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