Cronaca Italia

Rigopiano, bloccati i fondi raccolti per Samuel Di Michelangelo, orfano dopo la valanga

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Rigopiano, bloccati i fondi raccolti per Samuel Di Michelangelo, orfano dopo la valanga

FARINDOLA (PESCARA) – Bloccati i soldi raccolti per il piccolo Samuel Di Michelangelo, il bambino di 7 anni rimasto orfano dopo la morte del padre, il poliziotto Domenico Di Michelangelo, e la madre, la commerciante Marina Serraiocco, morti nella valanga che seppellì l’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) nel gennaio del 2016.

Per Samuel il Comune di Osimo aveva raccolto oltre 137mila euro, come racconta Silvia Santini sul Quotidiano.net:

Ci sono state erogazioni singole addirittura per diecimila euro da parte di benefattori che non conoscono Samuel, ma che di fronte alle immagini strazianti del suo recupero dall’inferno di ghiaccio hanno pianto per quel piccolo.

Il sindaco Simone Pugnaloni non ha esitato a fare chiarezza dopo le polemiche divampate in città sia tra i politici che tra i comuni cittadini: «Ci siamo rivolti al giudice per capire come comportarci e appena arriverà la sua risposta verseremo i soldi nel conto. Tutti possono stare tranquilli che quella cifra non sarà usata per altro. Se l’operazione fosse stata così facile avremmo già versato la somma».

Il Comune di Osimo sarà garante delle somme raccolte fino al momento in cui non verranno erogate a favore di colui (o colei) che verrà nominato dal tribunale tutore di Samuel al posto del tutore provvisorio, che è lo zio paterno di Samuel, Alessandro Di Michelangelo.

Continua il Quotidiano.net:

Diversa invece la situazione per gli incassi del negozio della mamma, ‘La bomboniera di Marina’ lungo il corso principale della città, aperto dai commercianti in via straordinaria per cinque serate l’estate scorsa. I quasi 15mila euro raccolti in quelle occasioni sono stati già prelevati, trattandosi di eredità e non di donazioni, e versati su un libretto postale vincolato per il bambino.

Dopo la morte dei suoi genitori Samuel è stato affidato ai servizi sociali e collocato dai nonni materni. E’ rimasto a Chieti e ha ricominciato la sua vita lì, vicino ai nonni e agli zii.

 

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