Cronaca Italia

Rimini, i fratelli marocchini: “Una volta abbiamo fermato Butungu: voleva stuprare una nostra amica”

Rimini, i fratelli marocchini: "Una volta abbiamo fermato Butungu: voleva stuprare una nostra amica"

Rimini, i fratelli marocchini: “Una volta abbiamo fermato Butungu: voleva stuprare una nostra amica” (Foto Ansa)

RIMINI – “Una volta l’abbiamo fermato: voleva stuprare la nostra amica”: i due fratelli marocchini di 15 e 17 anni accusati dell’aggressione e degli stupri ai danni di una transessuale peruviana e di una coppia di turisti polacchi avrebbero in una occasione difeso una loro amica dal tentativo di stupro da parte di Guerlin Butungu, il ventenne congolese accusato di essere il capo del branco. O almeno questo è quello che sostengono loro.

I due, scrive Andrea Rossini sul Corriere Romagna, in un’occasione avrebbero difeso un’amica minacciata proprio da Butungu con un coltello. “Quella volta minacciava una ragazzina con il coltello e noi siamo intervenuti per fermarlo”, avrebbero raccontato i due fratelli agli inquirenti che stanno cercando di far luce su quella terribile notte del 26 agosto.

Scrive Rossini sul quotidiano romagnolo:

Il diciassettenne di origine marocchina, uno degli accusati dello stupro di gruppo, nel ritrarre Guerlin Butungu (difeso dall’avvocato Ilaria Perruzza) come violento e senza scrupoli, ha raccontato un episodio in cui lui e suo fratello avevano indossato i panni dei “salvatori”. Risalirebbe ai primi di luglio e la giovanissima, minacciata, non avrebbe fatto neppure denuncia per paura di ritorsioni. Come in un gioco delle parti il ventenne congolese cerca di scaricare le principali responsabilità sui ragazzi e altrettanto fanno loro con lui.

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