Cronaca Italia

Rimini, la madre del nigeriano di 16 anni: “Non è un violento. Il mattino dopo era tranquillo a fare la spesa”

Rimini, la madre del nigeriano di 16 anni: "Non è un violento. Il mattino dopo era tranquillo a fare la spesa"

Rimini, la madre del nigeriano di 16 anni: “Non è un violento. Il mattino dopo era tranquillo a fare la spesa” (Foto Ansa)

RIMINI – “Mio figlio non è un violento”: a dirlo è la madre del sedicenne nigeriano accusato di aver fatto parte del branco che nella notte di sabato 26 agosto ha aggredito, rapinato e stuprato una coppia di turisti polacchi e una transessuale peruviana a Miramare di Rimini. 

Secondo quanto riferisce il Giornale, la donna avrebbe descritto  al Corriere della Sera un ragazzo “sempre obbediente, mai visto fumare neppure una sigaretta, altro che birre e spinelli”:

“Quando sono venuti a prenderlo io ho riso davanti ai poliziotti. Ho detto a loro: ma vi rendete conto che non ha neppure 16 anni? Lui, dunque, avrebbe violentato una donna? Non ci credo, il mattino dopo era tranquillo a fare la spesa con me… Ho letto sui giornali che noi l’avremmo viziato, che gli abbiamo perfino comprato l’iPhone ultimo modello. Sì, è vero ma gliel’abbiamo comprato coi nostri guadagni, perché sentivamo che lo dovevamo fare per lui. Io adesso non so se L. ha sbagliato. Ma resta sempre mio figlio non lo posso ammazzare”.

Diverso il pensiero del padre, che però, come i genitori dei due fratelli marocchini, dà la colpa di tutto al “brutto giro di amicizie”, agli altri, insomma:

“L’ho picchiato due, tre volte” per dissuaderlo dal passare del tempo con quei ragazzi che ora si trovano in carcere con lui, avrebbe detto al Corriere della Sera. “Ma ti rendi conto in che casino ti sei messo? Avete fatto una cosa sporca voi quattro, tu hai anche una sorella, pensa se qualcuno facesse del male a lei”.

 

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