Cronaca Italia

Rimini, trans riconosce gli stupratori: “Sono stati loro”

Rimini, trans riconosce gli stupratori: "Sono stati loro"

Rimini, trans riconosce gli stupratori: “Sono stati loro”

RIMINI – La trans peruviana ha riconosciuto in foto i suoi stupratori. “Sono stati loro”, ha detto la trans guardando le foto di quei quattro uomini che nella notte tra il 25 e 26 agosto hanno stuprato una turista polacca, picchiato il suo amico e poi abusato di lei vicino alla spiaggia di Miramare a Rimini. Le immagini riprese da una videocamera di sorveglianza della zona hanno permesso di dare un volto ai quattro stupratori, che giravano con felpe e cappellini e hanno commesso le terribili violenze.

Andrea Pasqualetto sul Corriere della Sera scrive che nei fotogrammi appaiono quattro uomini. Uno ha la pelle più scura, gli altri sono olivastri e uno di loro è più chiaro. La trans li ha riconosciuti, ma non li ha identificati e gli investigatori cercano di dare loro un nome:

“«Mi hanno preso la borsa, l’altro mi ha tirato per i capelli e mi ha buttato a terra e siccome non volevo rialzarmi mi ha spaccato una bottiglia sulla testa. La polizia ha chiesto il mio aiuto per riconoscerli, io sono disposta a farlo in qualsiasi modo per farli finire in carcere. Lo voglio più della mia vita», ha aggiunto in un’intervista al Tg1. La trans li ha riconosciuti, ma non li ha identificati. Gli investigatori stanno ora cercando di attribuire un nome certo ai quattro volti.

«Un lavoro non semplice anche per via degli alias», dicono in Questura. Ad aiutarli potrebbero essere le tracce biologiche lasciate dalla banda, un’impronta e il traffico telefonico della zona. Oltre naturalmente alle fonti confidenziali che li conoscono. Nel frattempo la Procura ha chiesto di sentire anche la coppia di Varese rapinata il 12 agosto nella stessa zona, mentre gli investigatori sono andati a raccogliere la testimonianza del kebabbaro di Miramare che ha incrociato il giorno successivo a quello dello stupro due austriaci aggrediti. Sempre di notte, sempre sulla spiaggia, sempre a Miramare. È il fenomeno nero dell’estate romagnola”.

To Top